Il 34 percento degli italiani – ovvero un italiano su tre – non è andato dal medico per un problema non correlato al Covid-19. È quanto emerge da uno studio condotto su un campione rappresentativo della popolazione e promosso dall'Ufficio Europeo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) che si intitola "Monitorare la conoscenza, la percezione del rischio, i comportamenti preventivi e la fiducia per un'efficace risposta alla pandemia”. Uno studio dal quale emerge, tra le altre cose, che oltre la metà degli italiani riporta segni di malessere psicologico, mentre 7 su 10 si fidano delle informazioni istituzionali. Il progetto coinvolge oltre 30 Paesi e prevede una rilevazione periodica con un questionario per capire, nel corso del tempo, il modo in cui i cittadini e le comunità rispondono alla pandemia da Coronavirus che ormai da oltre un anno sta condizionando la nostra vita.

I risultati dello studio Oms per l'Italia

In Italia il progetto promosso dall’Oms è coordinato dall'Irccs Fatebenefratelli di Brescia, dall'Ausl di Modena e dall'Istituto Superiore di Sanità, che si avvalgono della Doxa per le interviste. "Dalle prime due rilevazioni, condotte a gennaio e febbraio 2021, condotte su 5.006 uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 70 anni emerge come il 35 percento degli intervistati ha visto peggiorare la sua situazione economica negli ultimi 3 mesi e il 63 percento è preoccupato delle conseguenze sul piano economico personale", è quanto ha spiegato Fabrizio Starace, presidente della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica (Siep) e membro del Consiglio Superiore di Sanità (Css).

Due persone su tre faranno il vaccino appena sarà il loro turno

Relativamente alle informazioni sul Covid fornite da diverse fonti, il 70 percento dichiara di fidarsi di quanto comunicato da istituzioni come il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità, mentre solo il 18 percento si fida delle informazioni fornite dalla televisione. Gran parte degli intervistati, il 71 percento, non crede che i politici rivelino sempre i veri motivi delle loro decisioni. Oltre la metà (il 53 percento) ritiene che le decisioni prese in Italia per ridurre la diffusione del virus siano state corrette. Riguardo il vaccino anti-Covid, 2 persone su 3 (67 percento) affermano che lo faranno appena sarà il loro turno e il 77 percento crede che il vaccino possa aiutare contro la diffusione del virus.