Boom di interventi in montagna a Ferragosto: 1 morto, feriti 2 arrampicatori senza corda

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Due amici cadono dopo essersi arrampicati senza corde, e un’alpinista resta sospesa nel vuoto. Sono solo due degli interventi che i soccorsi alpini di Veneto, Trentino e Friuli hanno dovuto affrontare nella giornata di Ferragosto.

Boom di interventi in montagna a Ferragosto. Quella del 15 agosto è stata una giornata decisamente difficile per il soccorso alpino. Sempre più persone in Veneto, Trentino e Friuli Venezia-Giulia scelgono di valorizzare le loro montagne, ma con il crescere degli escursionisti aumenta anche il numero di incidenti.

Quest'anno, oltre a un decesso per malore, sono stati registrati anche diversi incidenti durante l'arrampicata in luoghi impervi.

Si arrampicano senza corde su una parete e cadono in due

In Veneto, alle ore 17.40 circa la Centrale del 118 è stata attivata per un incidente avvenuto su una paretina di roccia della falesia di San Lorenzo, dietro il Castello di Soave, che aveva coinvolto due ragazzi.

I due amici avevano infatti deciso di arrampicare senza corde sulla parete ed erano saliti una decina di metri, quando il più in alto era scivolato. Frenato nella caduta da un albero aveva però coinvolto quello che lo seguiva in basso nella traiettoria, facendolo volare con lui fino a terra. Il primo, apparso inizialmente più grave aveva perso conoscenza nell'urto al suolo.

Arrivati sul posto, con un verricello di 25 metri sono stati calati tecnico di elisoccorso ed equipe medica. Preso in carico il primo infortunato, un19enne italiano che si era nel frattempo ripreso, i soccorritori gli hanno prestato le prime cure, a seguito di possibili traumi cranico e toracico. Il ragazzo è stato imbarcato nell'eliambulanza e trasportato all'ospedale di Borgo Trento.

Il compagno, con un sospetto politrauma, è stato portato all'ambulanza in attesa poco distante, partita anch'essa in direzione di Borgo Trento.

Scalatore francese in difficoltà recuperato in elicottero

Questa mattina verso le 11 Falco 2 è stato inviato sui Cadini di Misurina, per un escursionista francese in difficoltà. L'uomo, salito con l'intenzione di attraversare Forcella Verzi percorrendo il sentiero attrezzato, aveva sbagliato canale, ritrovandosi incrodato a 2.550 metri di quota. Individuato dall'equipaggio, il 38enne, che non aveva né caschetto, né kit da ferrata, è stato issato a bordo dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri e poi lasciato a Misurina.

Ma non è stato l'unico intervento dell'elicottero. Attorno a mezzogiorno il Falco 1 ha soccorso un altro uomo che aveva manifestato problemi a seguito della puntura di una vespa. Il 61enne bellunese, che si trovava in una baita a una decina di minuti a piedi di distanza dalla strada per Passo Cibiana, è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso e  dal medico, calati con 30 metri di verricello e seguiti dall'infermiere con la barella. Valutate le sue condizioni, l'uomo è stato caricato sull'eliambulanza atterrata nelle vicinanze e trasportato all'ospedale di Pieve di Cadore.

Alpinista sospesa nel vuoto in Trentino

Un'alpinista è stata soccorsa nel pomeriggio mentre stava affrontando la via Diedro Zeni sul Piz Ciavazes, nel gruppo del Sella, in Val di Fassa. La donna, del 1987 e residente a Imola, si trovava da seconda di cordata sull’ultimo tiro della via quando ha perso l’appiglio. A causa della conformazione strapiombante della parete è rimasta sospesa nel vuoto, trattenuta dalla corda.

Il compagno di cordata, che si trovava assicurato all’ultima sosta, ha provato a recuperarla dall’alto, senza però riuscirci a causa degli elevati attriti della corda sulla roccia, che avrebbero potuto danneggiarla. Poco prima delle 15 ha quindi chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112 per chiedere aiuto.

La Centrale Unica per le Emergenze ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso. Nel frattempo, un operatore della Stazione Alta Val di Fassa del Soccorso Alpino e Speleologico si è portato a Pian Schiavaneis per mettersi a disposizione delle operazioni. La donna era illesa, ma la posizione sospesa rendeva necessario un rapido recupero per evitare i rischi legati alla sospensione prolungata nell’imbracatura. Una volta arrivato in zona, l’elicottero ha individuato la cordata e ha verricellato il tecnico di elisoccorso direttamente sulla donna.

Dopo averla assicurata al verricello, il soccorritore ha reciso la corda che la tratteneva alla parete e l’ha portata a bordo dell’elicottero. La donna, illesa, è stata quindi trasferita al Passo Sella e affidata agli operatori del Soccorso Alpino, insieme al suo compagno di cordata, recuperato subito dopo di lei, sempre con il verricello.

Decesso a Tarvisio

Intorno alle ore 16.30 la stazione di Udine del Soccorso Alpino è stata attivata per un uomo del 1952 trovato riverso a terra sul Tagliamento da un altro bagnante che era nei pressi. Quest'ultimo ha chiamato il Nue112 e ha iniziato le manovra di rianimazione guidato al telefono da Sores.

Sul posto sono arrivati entrambi gli elicotteri dell'elisoccorso regionale ma non c'è stato nulla da fare per la persona, un residente, che è stato imbarellatp e trasportato a spalle e poi consegnato alle pompe funebri dopo l'autorizzazione del magistrato alla rimozione della salma.

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