Federico Vella sul cavalcavia, poliziotta si è inginocchiata: “L’ho pregato ma speravo di salvare anche lei”
Oltre 40 lunghissimi minuti hanno separato il femminicidio di Lorena Isceri dal suicidio di Federico Vella il 36enne fiorentino che giovedì ha rapito la ex compagna a Firenze gettandola poi dal calvalcavia in A1 a Barberino del Mugello. Momenti drammatici seguiti alla telefonata disperata della donna rinchiusa nel bagagliaio della vettura e che aveva portato la stradale a seguire e rintracciare il Suv. Una scena ripresa anche dal cellulare di uno degli agenti intervenuti coi vigili del fuoco che hanno tentato a lungo di evitare che l’uomo si gettasse nella speranza di poter salvare anche lei senza sapere però che l’aveva già uccisa.
Nelle terribili immagini, girate dai soccorriti che erano intervenuti sull'A1, si vede l'uomo in piedi in bilico già oltre la carreggiata mentre si tiene con le mani al guardrail del viadotto lungo la corsia in direzione nord. Di fronte a lui diversi agenti e vigili del fuoco alcuni dei quali in ginocchio tra cui una poliziotta della stradale con la casacca gialla che si è messa in ginocchio a terra nel mezzo della strada più avanti rispetto agli altri in un ultimo disperato tentativo di dissuaderlo dal gesto estremo. Nel video si sentono diverse soccorritori che lo chiamano per nome, cercando il convincerlo a tornare sui suoi passi. "Fede noi ci allontaniamo e tu vieni' dice qualcuno.
In quei drammatici frangenti tutti sperano che anche Lorena Isceri sia ancora viva e nessuno sa che invece prima del loro arrivo l’uomo l’aveva già gettata dallo stesso cavalcavia. Il suo corpo verrà rinvenuto solo dopo le ricerche di quello di lui sotto il ponte quando è emerso a tutti la drammaticità di quanto era accaduto.
“Non volevo che quell’uomo si buttasse: mi sono inginocchiata perché speravo che venisse da noi e poi si facesse prendere. Io pensavo solo a una cosa: se salvo lui, allora salvo anche lei” ha detto la poliziotta ai colleghi come racconta il Corriere Fiorentino. La speranza sua e di tutti e che avesse nascosto Lorena da qualche parte ferita e che potesse dire dove si trovava ma a quel punto il delitto si era già consumato. “Mi ha aggredito, mi trattava male”, ha urlato Federico Vella ai soccorritori per poi gridare disperato: “Sparatemi”. Infine il lancio nel vuoto fatale davanti agli occhi degli agenti impotenti.