Doveva essere la giornata della gentilezza, ma visto il successo dell'iniziativa Il Librificio di Torino ha deciso di trasformarla in "settimana della gentilezza". Di cosa parliamo? Della bellissima idea, con l'avvento del freddo, di mettere a disposizione cappotti, maglioni e giacconi a chi ne ha bisogno: non solo senzatetto, anche persone che una casa ce l'hanno ma vivono difficoltà economiche e non riescono ad acquistare vestiti pesanti.

L'idea si ispira ai muri della gentilezza che si sono diffusi in tutto il mondo negli ultimi anni. Un bel gesto di solidarietà nei confronti di chi è più svantaggiato e, nella stagione fredda, non è in grado di comprare cappotti e altri indumenti caldi. Da giorni, quindi, al civico 18 di via Digione, a Torino, non entrano solo clienti intenzionati ad acquistare un libro ma anche decine e decine di cittadini che ne approfittano per lasciare un cappotto: "Siamo stupiti per il successo dell'iniziativa – ha dichiarato la titolare del Librificio Cristiana Voglino – e abbiamo notato che quasi nessuno si sta sbarazzando di abiti vecchi e consunti. La maggior parte delle persone dona cappotti puliti, magari appena ritirati dalla lavanderia". Quella che doveva essere la "Giornata della Gentilezza" si è quindi è stata prolungata fino a domenica, diventando, di fatto, la settimana della solidarietà. "Anzi – continua la titolare, entusiasta – la prima settimana della gentilezza. Altre ce ne saranno in futuro".

Ma come funziona? Le persone possono donare cappotti maglioni, sciarpe e tutto l'occorrente per proteggersi dal freddo, lasciandolo alla libreria che, a sua volta, regala anche un libro della Voglino Editrice, casa editrice ospitata nel Librificio. Le persone che ritireranno i capi d'abbigliamento quindi potranno non solo ripararsi meglio dal freddo, ma anche farlo in compagnia di qualcosa da leggere. E non pochi, per gratitudine verso un'idea tanto semplice quanto efficace, una volta messo piede in libreria ne approfittano anche per comprare un bel libro.