Erano tenuti in stanze bollenti, con temperature da record, e sporche, con polvere in ogni dove e in condizioni igieniche inimmaginabili. Per questo è stata chiusa una casa di riposo di Udine, in cui erano ospitati circa 40 anziani. La decisione è stata notificata dai Nas al titolare della struttura, un cittadino di origine francese di 50 anni, con conseguente revoca dell'autorizzazione, in seguito ad una ispezione alla casa di riposo Gelsomino di Via Podgora, del gruppo Sereni Orizzonti. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco e gli ispettori del Dipartimento di prevenzione dell'Asl del capoluogo friulano. Gli ospiti, intanto, sono stati già trasferiti in altri centri simili e la proprietà ha assicurato il completamento di lavori di ristrutturazione e sanificazione entro la fine del mese, indispensabile per poter ottenere una nuova autorizzazione e far ritornare tutto alla normalità.

Le carenze sono state rilevate dai militari nel corso di un controllo effettuato nei giorni scorsi nella casa per anziani nell'ambito delle attività di monitoraggio "Estate tranquilla" che prevedono verifiche non solo in strutture balneari ma anche in quelle deputate a ospitare le persone anziane, tra i soggetti più a rischio proprio durante il periodo estivo, complice il caldo record che si sta registrando in Italia. Nella struttura in questione sono state rilevate "gravi carenze igieniche" che hanno spinto i carabinieri a chiudere il centro e a trasferire gli ospiti altrove in attesa di condizioni più dignitose.