Continuano ad emergere nuovi dettagli sulle ultime ore di vita di Flavio Presuttari e Gianluca Alonzi, i due 16enni di Terni morti nel sonno e trovati cadaveri dai rispettivi genitori la mattina dello scorso 7 luglio dopo aver trascorso insieme la sera precedente. Ad ucciderli, secondo gli inquirenti, un mix di droghe, che i due avrebbero acquistato da un tossicodipendente del posto che gli avrebbe venduto del metadone a soli 15 euro. Secondo quanto si legge nel provvedimento con il quale il Gip ha convalidato il fermo del pusher, non solo "c'è un'allarmante consuetudine tra i ragazzi, soprattutto adolescenti, di assumere metadone diluito o codeina diluita con acqua o con altre bevande, al fine di ottenere un effetto rilassante" con "le modalità per creare la propria droga che sono state apprese da alcuni video sul web e dalle canzoni trap". Ci sarebbe anche il fatto che i due ragazzi sarebbero stati indotti in errore. È probabile infatti che Flavio e Gianluca fossero convinti di avere "acquistato e assunto codeina (un oppiaceo analgesico) mentre invece si trattava di metadone (analgesico molto più potente)", sostanza che lo stesso pusher nei giorni scorsi aveva ammesso di aver venduto loro.

Per rispondere a tutte le domande che ancora ci sono sul caso, si attendono i risultati degli esami tossicologici e delle autopsie, per le quali è stato formalmente conferito dalla procura di Terni l'incarico. L'esame è in programma sabato: pertanto sono attesi elementi utili per le indagini condotte dai carabinieri. Solo dopo l'autopsia la procura darà il via libera ai funerali. Nel giorno delle esequie sarà osservato il lutto cittadino, così come annunciato dal sindaco Leonardo Latini. Stando alla ricostruzione realizzata finora, Flavio e Gianluca la sera prima del decesso si trovavano con alcuni amici per giocare una partitella di pallone, ma entrambi, secondo le testimonianze raccolte dagli inquirenti, avevano cominciato a mostrare segni di malessere, tanto è vero che nessuno dei due era voluto scendere in campo. Uno in particolare si sarebbe sentito male davanti agli amici, vomitando sostanze biancastre, ma l’allarme dei coetanei non è scattato. Tornati a casa sono deceduti: a scoprire i loro corpi senza vita le loro famiglie, ora distrutte dal dolore.