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11 Settembre 2021
10:09

Uccisa a colpi di arma da fuoco, ancora in fuga l’ex marito: era già stato condannato per maltrattamenti

Ancora in fuga Pierangelo Pellizzari, l’uomo accusato di aver ucciso a colpi di arma da fuoco l’ex compagna Rita Amenze. La donna stava andando a lavorare quando l’ex marito l’ha fermata in un parcheggio e le ha sparato davanti alle colleghe. Era già stato condannato nel 2018 per maltrattamenti.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Pierangelo Pellizzari non si era mai allontanato da Villaga. Mai. I residenti lo ricordano perennemente al bar con indosso le sue pesanti calzature tirolesi anche in pieno inverno. A 60 anni, Pellizzari è disoccupato e fino a venerdì viveva con i soldi che la compagna Rita guadagnava ogni giorno. Dopo averla uccisa nel parcheggio del luogo in cui lavorava nella giornata di ieri 10 settembre, il 60enne si è dato alla fuga. Le forze dell'ordine sono ancora impegnate nelle ricerche, ma per ora dell'ex carrozziere non sembra essere rimasta alcuna traccia. 

L'uomo aveva un precedente matrimonio alle spalle e due figli ormai grandi con i quali ha interrotto i rapporti da parecchio tempo. Da allora, relazioni abusive in cui le donne erano maltrattate psicologicamente e fisicamente. Nel 2018 fu condannato per minacce aggravate e lesioni nei confronti dell'ex fidanzata del 2015. "Ho paura – ha spiegato lei a Quarto Grado – perché si tratta di una persona cattiva, di un assassino libero. La prima volta che mi ha picchiata è stata quando ho provato a chiudere la nostra relazione. La seconda volta, invece, mi ha aspettato in garage prima che andassi a lavorare e mi ha picchiata ancora. Sono stata fortunata solo perché non mi ha uccisa. Adesso sono in un posto protetto, ma ho paura possa trovarmi e venire da me".

La relazione e il matrimonio con Rita

I due si conoscono nel 2017, quando lei è arrivata in Italia dalla Nigeria dove ha lasciato tre figli. A loro cercava di mandare tutti i soldi che riusciva a risparmiare. Il suo sogno era portarli qui in Italia per costruire finalmente una vita insieme. Pellizzari si era dichiarato contrario in più occasioni e forse proprio la volontà di Rita è stata il movente dell'aggressione armata. La 31enne, poi, non riusciva più a tirare avanti con un solo stipendio: i suoi guadagni dovevano dividersi tra i figli, ai quali avrebbe voluto dare tutto, e il compagno disoccupato che invece viveva con lei. Durante il lockdown, l'amministrazione comunale aveva dovuto aiutarli con i buoni spesa.

I due si erano sposati nel 2018 e da allora la situazione aveva continuato a precipitare: Pellizzari cercava di esercitare il totale controllo sulla moglie, accompagnandola ogni giorno al lavoro per poi rimanere in zona e continuare a monitorarla. Rita non era più disposta a sopportare quei maltrattamenti. Per rendersi autonoma, aveva iniziato a studiare per prendere la patente. Ad agosto, poi, aveva deciso finalmente di tornare in Nigeria per vedere i figli dopo tanto tempo. Al suo ritorno, i litigi con il marito erano aumentati e così ha deciso di lasciarlo, trasferendosi da un'amica. Pellizzari ha progettato la sua vendetta fino a venerdì. Forse, credono gli inquirenti, ha programmato anche la fuga.

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