Il villino abusivo di Casteldaccia, dove sono morte 9 persone.
in foto: Il villino abusivo di Casteldaccia, dove sono morte 9 persone.

"Papà, cosa succede?". Furono queste le ultime parole di Federico Giordano il 3 novembre dello scorso anno, quando una piena del fiume Milicia investì la villetta di Casteldaccia uccidendo, oltre a lui, altre otto persone. Federico, 15 anni, stava giocando insieme alla sorellina di appena un anno quando dall'ingresso ha iniziato ad entrare fango: suo padre Giuseppe cercò di respingerlo con una scopa, ma poco dopo una violentissima ondata di acqua e detriti investì l'abitazione travolgendo tutti. A nulla servì cercare riparo in un'altra stanza né, per Federico, salire su un letto portando con sé la sorellina: "Papà, la tengo io", disse prima di essere travolto dal fango. Sia il ragazzo che la sorellina compaiono tra le nove vittime, mentre il padre è riuscito miracolosamente a salvarsi.

A un anno e un mese da quell'immane tragedia siamo tornati a Casteldaccia e abbiamo incontrato Giuseppe Giordano: "Eravamo tutti nella villetta. Hai presente i film horror? Mi sono ritrovato fuori in mezzo a un mare d'acqua. Ho sentito le urla di mio padre, si erano già spaccati i vetri e l'acqua aveva invaso casa. Io ero stato sbalzato fuori. Ho iniziato a chiamare tutti, ma nessuno mi rispondeva". Quella sera morirono la moglie Stefania Catanzaro, 32 anni, il figlio Federico di 15 anni, e la piccola Rachele di 1 anno. Nella tragedia sono morti anche i genitori di Giordano, Antonino di 65 anni, e la moglie Matilde Comito di 57; ed ancora, la sorella Monia Giordano, 40 anni, il figlio della donna, Francesco, di 3 anni, il fratello di Giuseppe Marco, 32 anni, oltre alla nonna del piccolo Francesco, Nunzia Flamia, di 65 anni.

Fin dai giorni immediatamente successivi alla tragedia su quella villetta si sono concentrate le attenzioni della magistratura. Secondo l'amministrazione comunale c'era un ordine di abbattimento bloccato da un ricordo al Tar presentato dai proprietari. Una tesi però smentita da Consiglio di Stato secondo il quale il Tar di Palermo non ha mai sospeso l'ordine di demolizione della villetta abusiva di Casteldaccia. Quella casa, quindi, non avrebbe mai dovuto sorgere in quel punto.