15 Marzo 2012
12:50

Corse soppresse e treni in ritardo: il tracollo della Circumvesuviana (VIDEO)

I pendolari della Circumvesuviana, principale società di trasporto pubblico a Napoli, subiscono disagi quotidiani. Codacons annuncia una class action che coinvolgerebbe 38 milioni di passeggeri.
A cura di Carmine Della Pia
Codacons annuncia class action contro Circumvesuviana

Tempi duri per il trasporto pubblico a Napoli. Gli utenti della Circumvesuviana lamentano numerosi disagi, e il Codacons annuncia una class action contro la società di trasporti per far ottenere un indennizzo ai passeggeri. I treni Circumvesuviana rappresentano forse il servizio ferroviario principale per la città di Napoli, collegando numerosi comuni al salernitano e all'avellinese. I mezzi della compagnia trasportano oltre 38 milioni di passeggeri, ma, a fronte dei grandi numeri, vi è un servizio giudicato pessimo, a causa dei treni in ritardo o delle corse soppresse improvvisamente. I pendolari, studenti e lavoratori sono costretti a disagi quotidiani, ed è per questo motivo che il Codacons ha annunciato azioni legali.

I disagi per gli utenti del servizio Circumvesuviana hanno subito una certa impennata, ieri mattina, a causa dello sciopero Orsa. Manifestazioni a parte, i passeggeri continuano a lamentare un pessimo trattamento, contrapposto al prezzo elevato di biglietti giornalieri, abbonamenti mensili e annuali. Una stangata che ha colpito solo gli utenti, senza approntare miglioramenti al servizio: numerosi treni utilizzati risalgono agli anni '70, e le corse soppresse senza alcun preavviso sono sempre numerose. Il sindaco di San Giorgio a Cremano, Domenico Giorgiano, ha inviato una lettera al presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, all'assessore ai Trasporti Sergio Vetrella, a Polese dell'Eav e all'amministratore della Circum Gennaro Carbone, chiedendo un tavolo di concertazione per far luce sui numerosi problemi derivanti dalla gestione della Circumvesuviana.

Ztl e trasporto pubblico, accese polemiche nel partenopeo – La città di Napoli ha attraversato un periodo duro in merito a trasporti e mobilità. Nel settembre del 2011 la sperimentazione della Ztl, Zona a traffico limitato, ha interdetto il passaggio delle auto in gran parte del centro storico. Negozianti e consumatori avevano protestato contro le misure, messe in atto per rivalutare una città senza smog e non trafficata, ma l'offerta dei mezzi pubblici non ha subito alcun cambiamento: usufruire di autobus o treni risulta difficile per la mancanza di mezzi a disposizione. Da qui, le voci critiche in merito alla gestione del servizio. La class action annunciata da Codacons nei confronti dell'azienda Circumvesuviana coinvolgerebbe milioni di utenti e 1.800 dipendenti.

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