TORINO – Uccide la moglie con una limetta da modellismo. Un altro femminicidio, l'ennesimo. Questa volta la tragedia si è consumata in un appartamento al settimo piano di una palazzina a Torino, in corso Orbassano. Per cause ancora in corso di definizione, un uomo, italiano, di 65 anni oggi ha ucciso la moglie, massacrandola usando come arma una limetta usata dagli appassionati di modellismo.

L'uomo avrebbe ucciso la moglie di 64 anni dopo un litigio: dopo aver ucciso la donna, ha atteso qualche ora prima di attivare i soccorsi chiamando il 112. Una volta giunti sul posto però i sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della donna, mentre l'uomo è stato fermato.

Non si conoscono i dettagli della vicenda, né l'identità della vittima e dell'assassino. Non è ancora chiaro se la donna sia morta sul colpo, oppure si sarebbe potuta salvare se i soccorsi fossero stati allertati prima.

"Era una persona un po' strana, particolare, ma sempre gentile". Così i vicini descrivono l'uomo. La coppia abitava in zona da quarant'anni. I residenti affermano di non averli sentiti litigare molto spesso: "non davano confidenza e in giro si vedevano poco".

Secondo l'Istat solo nel 2017 le donne vittime di femminicidi sono state 123, in pratica 0,4 ogni 100mila donne. Valori tra i più bassi di tutta Europa, peggio solo in Grecia, Polonia, Paesi Bassi e Slovenia. Negli ultimi 25 anni il numero di omicidi di uomini è diminuito drasticamente, mentre le vittime donne di omicidio sono rimaste complessivamente stabili (da 0,6 a 0,4 per 100.000 femmine).