Svolta sugli omicidi di Filippo Scavo e Lello Capriati, era faida tra clan rivali a Bari: 11 arresti e tre fermi

Svolta nelle indagini dell'omicidio di Filippo Scavo, ucciso la notte fra sabato 18 e domenica 19 a colpi di pistola nella discoteca Divinae Follie di Bisceglie. La vittima era un esponente del clan mafioso Strisciuglio di Bari e uno dei referenti del clan nella zona di Carbonara, quartiere di Bari, stando a quanto spiegato da fonti di Fanpage.it. All'alba di oggi 5 maggio carabinieri e polizia, coordinati dalla Direzione distrettuale di Bari, hanno eseguito 11 arresti e 3 fermi nell'ambito delle indagini sull'omicidio di Scavo e su quello di Lello Capriati, figlio di Sabino e nipote di Tonino Capriati, boss storico dell'omonimo clan mafioso di Bari vecchia, e assassinato a Bari il primo aprile 2024. Stando alle prime informazioni le persone coinvolte sono ritenute esponenti dei clan baresi rivali. Alle 10.30 si terrà una conferenza stampa in procura a Bari spiegheranno tutte le informazioni del caso. Ma in che contesto si è collocato l'omicidio di Filippo Scavo?
Filippo Scavo aveva scontato anni di carcere in seguito a una sentenza in via definitiva del 2019 per reati connessi agli stupefacenti. Risulterebbe inserito in un contesto a tutti gli effetti criminali: avrebbe gestito il traffico di stupefacenti e tutte le attività illecite del clan nella zona di Carbonara, muovendosi sempre con ragazzi di 16-17 anni armati. Un vero e proprio "esercito di ragazzini" che gli faceva da guardaspalle.
Da tempo la zona di Bari vive una faida tra il clan Strisciuglio, a cui sarebbe appartenuta la vittima, e il clan Capriati. Al centro della rivalità c'è la spartizione delle piazze di spaccio e delle estorsioni. E come ogni faida di criminalità organizzata nel tempo si contano diversi omicidi eccellenti. Ovvero omicidi che hanno sempre previsto una vendetta. Che anche l'omicidio Scavo dunque si sia trattato di una vendetta? Lo spiegheranno in mattinata gli inquirenti.
Al momento sull'accaduto si sa che gli spari sono avvenuti alle 3.55 nella discoteca Divinae Follie di Bisceglie dove poco prima almeno due persone sono entrate armate. Si è trattato di un vero agguato, i proiettili dovevano e hanno colpito solo Scavo che è morto poco dopo l'arrivo al pronto soccorso dell'ospedale di Bisceglie. Subito sono scattate le indagini, anche per capire come sia stato possibile che più persone armate siano entrate così facilmente nel locale.