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Studente italiano di 15 anni in carcere da 70 giorni a Malta. È accusato di procurato allarme nella sua scuola

Il 15enne Flavio è detenuto a Malta da 70 giorni per un procurato allarme a scuola. La famiglia denuncia condizioni di detenzione dure, giudicate “illegali”. Domani si terrà il nuovo incontro tra il giovane e l’ambasciatrice italiana.
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È detenuto a Malta da 70 giorni per procurato allarme all'interno della sua scuola e ancora non si vede la fine della detenzione. È la storia del 15enne italiano Flavio Santoiemma, arrestato il 25 maggio per un procurato allarme all'interno dell'istituto, come apprende Fanpage.it dalla Farnesina.

Da subito la famiglia del giovane ha ricevuto assistenza consolare la Farnesina si è messa in contatto con i genitori. Il caso del giovanissimo però è ancora all'esame all'autorità giudiziaria maltese.

Il caso di Flavio: arrestato per procurato allarme a scuola

Flavio è stato arrestato lo scorso 25 maggio a seguito di un procurato allarme nella sua scuola. Da subito l'ambasciatrice italiana a La Valletta è stata informata e ha seguito il caso affiancando i genitori del ragazzo.

La famiglia si è trasferita da tempo a Malta e il ragazzo, pur avendo passaporto italiano, viveva e andava regolarmente a scuola lì.

Il primo incontro tra il giovane e l'ambasciatrice c'è stato a giugno, mentre il secondo avverrà domani, mercoledì 5 agosto. La prima udienza del giovane però è ancora lontana: è stata calendarizzata per il 19 agosto. Fino a quel momento resterà nel carcere minorile di Coors.

Il padre: "È in isolamento, si sta autolesionando per lo stress"

All'ANSA, Antonio Santoiemma, il padre di Flavio, ha spiegato di avere avuto proprio ieri un incontro in ambasciata in video chiamata con il Ministero degli Esteri e con la presenza degli avvocati per discutere le condizioni di detenzione del figlio, "giudicate dagli avvocati illegali", racconta.

"Nostro figlio per 4 giorni è stato detenuto in isolamento presso la divisione 6 del carcere di Corradino per adulti, dove per il forte stress si è autolesionato. Trasferito presso il carcere minorile Coors ha trascorso 35 giorni chiuso 22 ore al giorno, costretto a mangiare in piedi e per 3 giorni a nutrirsi con le mani perché nessuno si è preoccupato di fornirgli delle posate".

Perché è detenuto a 15 anni a Malta anche e minorenne

Nel diritto maltese i minori sono considerati responsabili solo se il giudice ne accerta la capacità di comprendere la gravità dell'atto commesso. Oltre i 14 anni la responsabilità è presunta, e a cambiare è solo la pena al termine per procedimento giudiziario. Per questo il procedimento di Flavio, almeno in questa fase, segue gli iter previsti dalla giustizia maltese.

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