Stasi e Sempio potrebbero essere condannati entrambi per il delitto di Garlasco, anche se il killer è uno solo
L’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, ha annunciato che per metà novembre presenteranno la loro richiesta di revisione del processo. Intanto, le indiscrezioni dicono che la Procura di Pavia a breve dovrebbe chiedere il rinvio a giudizio per Andrea Sempio. Da quel momento, però, comincerebbe una battaglia legale, in punta di diritto, dall’esito tutt’altro che scontato. E no, non mi riferisco a chi è innocente e chi colpevole. Ma al cortocircuito giudiziario che il caso Garlasco rappresenta. E che non si era mai visto prima d’ora.
Alcuni giuristi, infatti, sostengono che non si possa rinviare a giudizio Sempio finché c'è un altro condannato per lo stesso reato. Altri invece dicono che nessuna legge lo vieta e che, solo qualora dovessero essere condannati entrambi, (nel caso di Stasi sarebbe una conferma della condanna) ci troveremmo davanti a due sentenze che non possono coesistere.
Chi ha ragione? Lo abbiamo chiesto al professor Oliviero Mazza, ordinario di Procedura Penale all’Università Bicocca di Milano e che, è bene chiarirlo sin da subito, nulla c’entra con il caso Garlasco.
“Non c'è nessuna preclusione dal punto di vista giuridico – spiega Mazza – a che si celebri il processo contro un soggetto anche se ce n’è un altro condannato per lo stesso reato. Il problema è più che altro di natura logica: la condanna di Stasi è una sentenza definitiva che, per il nostro ordinamento processuale, in particolar modo l'articolo 238-bis del codice di procedura penale, è la prova del fatto in essa accertato. Quindi quella sentenza è la prova che l’omicidio è stato commesso da Stasi”.
“È chiaro – aggiunge Mazza – che nell’eventuale processo a carico di Sempio, se c'è la prova che l'omicidio l'ha commesso un'altra persona, diventa un po' difficile arrivare a una condanna”. E se diventa difficile arrivare a una condanna è difficile anche il rinvio a giudizio. “L’articolo articolo 425 del Codice di Procedura Penale, modificato dalla Riforma Cartabia nel 2022, prevede infatti – spiega Mazza – che per rinviare a giudizio un individuo ci voglia una ragionevole previsione di condanna”. Che qui mancherebbe per il semplice fatto che, fino a una sentenza che ribalta quella di condanna per Stasi, c’è la prova che a commettere quel reato è stato un altro.
Per rinviare a giudizio Sempio bisognerebbe quindi far cadere la prova che il colpevole sia un altro, ovvero ribaltare la sentenza di condanna per Stasi. Altrimenti, qualora il Gup dovesse decidere di procedere comunque, c’è il rischio di arrivare a due sentenze di condanna. “A quel punto ci sarebbe un contrasto tra i due giudicati che andrebbe risolto con la revisione del processo. Tra l'altro, paradossalmente, con la revisione di tutti e due i processi”. Quello a Stasi e quello a Sempio.
Insomma il caso Garlasco è un unicum anche dal punto di vista giudiziario. E già si presenta come "un gran casino".