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4 Ottobre 2022
19:01

Sospeso don Giulio Mignani, prete arcobaleno: “Va contro gli insegnamenti della Chiesa”

“Negli anni ha ripetutamente sostenuto posizioni non conformi all’insegnamento della Chiesa”, la motivazione dell’allontanamento del sacerdote di Bonassola (La Spezia) favorevole anche all’eutanasia.
A cura di Biagio Chiariello
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La Diocesi di La Spezia ha annunciato la sospensione di don Giulio Mignani dalla celebrazione pubblica dei sacramenti. Il sacerdote di Bonassola da tempo si batte a favore delle famiglie arcobaleno e che si esposto nel dibattito pubblico anche sull'eutanasia e l'aborto.

In una nota la Chiesa locale spiega che don Mignani già nel dicembre 2021 "era stato richiamato dal vescovo con atto formale all’osservanza degli impegni pastorali e canonici liberamente assunti con la sacra ordinazione e con l’esercizio dell’ufficio di parroco, stabilendo che se ciò non fosse stato osservato sarebbe incorso, ‘latae sententiae'", cioè automaticamente "nella sospensione dalla celebrazione pubblica".

Don Mignani, lo scorso anno, aveva deciso di non benedire palme e ramoscelli d’olivo per protesta. Nella sua omelia, durante la messa della domenica delle Palme, spiegò di essere contro il documento della Congregazione per la dottrina della fede che vieta la benedizione delle unioni di coppie omosessuali. "Nella Chiesa si benedice di tutto, ma non l’amore vero tra omosessuali", disse.

Purtroppo – continua la nota della Chiesa locale – don Giulio negli ultimi mesi ha continuato a rilasciare ulteriori esternazioni e, pertanto, si è dovuti giungere a dichiarare che è incorso nella suddetta sospensione" a divinis.

La notizia si è diffusa rapidamente nel borgo spezzino, e così tanti cittadini bonassolesi, turisti e villeggianti, oltre a parrocchiani vicini a don Giulio hanno deciso di mobilitarsi a difesa del sacerdote: è nato il Comitato #IostoconDonGiulio, che ha già comunicato l'organizzazione di una manifestazione sul piazzale della chiesa di Bonassola, "per dimostrare la nostra solidarietà, vicinanza, affetto e riconoscenza nei confronti di un grande uomo quale è don Giulio, attento ai bisogni di tutti, intriso di grande senso di libertà, umanità e rispetto".

E intanto sono arrivate anche le parole dello stesso Don Giulio:

"Le posizioni che ho assunto non hanno mai voluto essere offensive né polemiche nei confronti della Chiesa – ha spiegato don Giulio -. Ciò che mi ha sempre mosso è la preoccupazione che la Chiesa possa essere considerata sempre più marginale e sempre meno credibile nella società contemporanea. Per ovviare il pericolo che la Chiesa si chiuda in una sterile autoreferenzialità mi sembra che la via sia quella di permettere a tutti i suoi membri, clero compreso, di poter esprimere liberamente il proprio desiderio di cambiamento".

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