Si mette un sacchetto in testa e riga le auto in sosta per vendicarsi della ex moglie a Torino: 78enne denunciato

A San Raffaele Cimena (Torino) un 78enne voleva vendicarsi della ex moglie, danneggiando le auto parcheggiate, provando a nascondere la sua identità con un sacchetto (che ha perso durante uno dei suoi blitz). Incastrato dalle telecamere di videosorveglianza.
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Col coperto da un sacchetto di cartone, si muove con un bastone in mano e un obiettivo ben preciso: colpire alcune auto in sosta a San Raffaele Cimena, nel Torinese. Per gli inquirenti, dietro quei gesti non ci sarebbe stato un atto casuale di vandalismo, ma una forma di vendetta personale maturata nei confronti dell’ex moglie.

Protagonista della vicenda un uomo di 78 anni, residente a Santena e già noto alle forze dell’ordine, ora denunciato dai carabinieri della stazione di Castiglione Torinese per danneggiamento aggravato. Gli episodi contestati sarebbero almeno tre, avvenuti tra la metà e la fine di maggio nel centro abitato, non lontano dal municipio.

A incastrarlo sono state proprio quelle immagini, registrate da alcune telecamere di videosorveglianza installate nella zona. Nei filmati, gli investigatori hanno ricostruito la sequenza dei movimenti dell'anziano: si avvicina ai veicoli parcheggiati con la testa coperta da un sacchetto, impugna un bastone e inizia a colpire carrozzerie e pneumatici. In un caso, durante l’azione, il copricapo improvvisato gli sarebbe scivolato dal volto, rendendo riconoscibile.

E proprio da quei fotogrammi i carabinieri sono riusciti a capire chi potesse essere, incrociando le immagini con le testimonianze raccolte in zona e con precedenti segnalazioni. L’attività investigativa ha poi portato a una perquisizione nell’abitazione di Santena, dove è stato rinvenuto e sequestrato il bastone utilizzato per i danneggiamenti.

Secondo quanto emerso, il movente sarebbe legato a rancori personali nei confronti dell’ex moglie, elemento che gli investigatori ritengono centrale nella ricostruzione della vicenda. Un gesto che, stando alle ipotesi, sarebbe stato pianificato e ripetuto nel tempo, con modalità sempre simili.

L’ultimo episodio contestato risale alla serata del 20 maggio 2026, quando un’auto parcheggiata nei pressi del municipio è stata trovata con la carrozzeria rigata e uno pneumatico forato. Da lì, grazie alle immagini e al lavoro di analisi dei militari, le forze dell'ordine l'hanno beccato e denunciato.

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