Quella dei finti funzionari dell'Enel che bussano alle porte delle abitazioni, soprattutto di persone anziane, non è una novità. Negli ultimi anni sono state numerose le segnalazioni, arrivate alla compagnia, di presunti truffatori che si presentano direttamente a casa degli utenti con lo scopo di carpire dati sensibili e proporre contratti con altre società di fornitura di energia elettrica, approfittando spesso della buona fede dei cittadini. L'ultimo episodio si è verificato a Oristano, in Sardegna, ed è stato riportato dall'Unione Sarda, ma il suo finale è stato ben diverso dagli altri. La vittima è infatti una pensionata residente nel quartiere di San Nicola che è riuscita a non cascare nella trappola e ha costretto i falsi ispettori dell'Enel ad allontanarsi velocemente.

La donna, riporta il quotidiano sardo, dopo essersi affacciata al cancello di casa, senza aprirlo, ha ricordato ai due individui che avevano suonato al citofono che di solito l'Enel non si presenta nelle case. Ha quindi chiesto loro i nomi spiegando che avrebbe segnalato tutto. E loro, per tutta risposta, si sono dileguati. Dall'ufficio stampa dell'Enel hanno così commentato la vicenda: "La signora di Oristano ha fatto bene a comportarsi in quel modo la ringraziamo per la segnalazione e invitiamo tutti gli utenti a non fare entrare nessuno in casa o a mostrare i dati sensibili, che siano documenti di identità o la propria bolletta elettrica". La stessa società ha ricordato più volte in passato di fare attenzione per non cadere in errore, specificando che dal primo giugno 2017 non effettua più chiamate per acquisire nuovi clienti con proposte commerciali via telefono. Inoltre, se qualcuno si presenta al domicilio a nome dell’azienda bisogna sempre chiedere di visionare il tesserino con tutti i riferimenti e con indicazione del rapporto di smart agent o dell’agenzia partner incaricata della vendita, oltre al fatto che nessuno è autorizzato a riscuotere o restituire somme di denaro a domicilio per conto di Enel.