“Sfasciamo casa di zio, va demolita”, ma era una bugia: 12 minori rischiano processo per devastazione

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I ragazzi, tutti studenti tra i 14 e i 16 anni, sono accusati di danneggiamento in concorso e di invasione di terreni o edifici per aver devastato un’abitazione di Canazei, in Trentino. Il raid sarebbe nato da una bugia.

Un giovane avrebbe raccontato per gioco agli amici che quella casa chiusa in un zona isolata in montagna era di suo zio e che stava per essere demolita. Così un gruppo di ragazzini si è presentato in un’abitazione di Canazei, in Trentino, forzando la porta di ingresso e dando una vita a una devastazione totale dell’immobile che in realtà era solo oggetto di lavori di ristrutturazione e di proprietà di una coppia residente fuori città, ignara di tutto e senza alcuna parentela con il ragazzo.

L’assurda storia, che risale all'inverno tra il 2020 e il 2021, ora rischia di aver conseguenze molto gravi per i presunti responsabili della devastazione. La Procura, che per mesi ha indagato sulla vicenda, infatti ha chiesto il rinvio a giudizio e il processo per dodici minorenni, all’epoca dei fatti tutti studenti tra i 14 e i 16 anni. Come ricostruisce il quotidiano “il T”, i ragazzini sono accusati dalla Procura dei minori di Trento di essersi introdotti a più riprese nell’edificio, dopo aver divelto la porta di ingresso, e di aver dato vita a un disastro totale dell'immobile con danni valutati intorno ai 130mila euro.

Nella casa infatti sono stati spaccati mobili, infissi interni ed esterni e qualunque cosa vi si trovasse all’interno. Terribile la scena che si è presentata davanti ai veri proprietari della casa che, tornando sul posto, hanno trovato tutto aperto e distrutto e persino elettrodomestici e mobili fatti volare dalle finestre e gettati giù nel giardino.

Inevitabile la loro denuncia ai carabinieri che ha fatto scattare l’inchiesta che poi ha individuato il gruppo di ragazzini ora indagato. A incastrarli la loro voglia di apparire. In particolare a mettere gli inquirenti sulla pista gusta un selfie che uno di loro si era fatto nella casa devastata, pare lo stesso giovane che aveva dato la soffiata agli amici dicendo: “Spaccate tutto tanto deve essere demolita”

Ora tutti loro sono accusati di danneggiamento in concorso e di invasione di terreni o edifici. Come rivela lo stesso quotidiano trentino, i loro legali però starebbero cercando un accordo economico con i proprietari della casa per avere il perdono giudiziale ed evitare il processo, come previsto dalla legge per i minori.

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