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L'omicidio Meredith Kercher

Sesso e coltelli nella casa di Perugia: l’omicidio di Meredith Kercher

La notte di Halloween del 2007 Meredith Kercher, studentessa 22enne inglese, viene sgozzata durante una presunta aggressione sessuale nella casa dove viveva con altre studentesse a Perugia. A dare l’allarme l’indomani sono i due fidanzati Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Entrambi finiranno a processo per omicidio.
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L'omicidio di Meredith Kercher, è uno dei più famosi delitti italiani. È avvenuto la notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre 2007 a Perugia. I fatti, però, hanno avuto inizio qualche giorno prima.

Il delitto di Perugia

A vederla in autunno, Perugia, città dell’arte e del sapere dai colori bruni da dipinto rinascimentale, infonde un senso di pace e isolamento, di metafisica quiete. Nello scenario da cartolina del capoluogo umbro un giorno di inizio autunno, due giovani donne si incontrano in una casa colonica nel verde di via della Pergola. Si scambiano il sorriso di complicità di chi parla la stessa lingua in un paese straniero. Meredith Susanna Cara Kercher, detta Metz, 22 anni, studentessa di Coulsdon, Inghilterra stringe la mano a Amanda Marie Knox, vent’anni studentessa, di Seattle.

Amanda Knox, l'eccentrica americana

Le due ragazze sono venute in Italia dai loro Paesi di origini nell'ambito di un progetto di studi internazionale e ora convivono insieme ad altre due universitarie nella villetta a due piani, non lontano dall’ateneo. Non sono intime e neppure amiche, Amanda è eccentrica e esuberante (canta sempre, racconta Metz a suo padre); Meredith è razionale e metodica. La loro è una delle tante convivenze studentesche condite di litigi per la TV, turni per andare alla toilette, piatti sporchi e sigarette smezzate. Poi, arriva la notte di Halloween del 2007.

Chi è Meredith Kercher

Metz cena a casa di Sophie, la sua migliore amica, guardano il DVD dell’ultimo film di Nick Cassavetes, ‘The notebook'. Amanda, invece è con Raffaele, uno studente di origini baresi che frequenta da pochi giorni. Alle 21 Meredith rientra a casa, telefona ai suoi per dargli la buonanotte, poi chiude a chiave la porta di casa. Fuori cala il buio della notte dei morti. L’indomani la casa è deserta, il bagno è in disordine, la finestra della stanza di Maddalena ha il vetro infranto, in quella di Meredith, accanto, ci sono chiazze rosse sul letto che conducono al letto, schizzi sulle pareti e il pavimento, dove è stato gettato il piumone. Da un lembo sporge un piede nudo con le unghie smaltate. Non è uno scherzo di Halloween: il sangue è quello di Meredith Kercher, 22 anni per sempre.

La dinamica dell'omicidio di Meredith Kercher

In pochi minuti arrivano l’ambulanza e la polizia scientifica, la casetta di via Pergola è affollata come se ci fosse una festa. Aprono i cassetti, spostano le lenzuola, calpestano il pavimento con le scarpe sporche di terriccio. All’esterno, oltre il vetro in frantumi delle finestre ci sono due ragazzi che si abbracciano teneramente. Lei ha gli occhi cupi sotto le ciglia lunghe, lui la tiene fra le braccia baciandola delicatamente sulle labbra. Amanda e Raffaele hanno chiamato la polizia e ora sono lì, a favore delle telecamere, mentre si stringono teneramente a pochi passi dal corpo di una ragazza sgozzata.

Un caso internazionale

“Studentessa inglese uccisa a Perugia”, titolano i giornali, mentre le immagini dei fidanzati vengono mandate in loop a ogni notiziario nel servizio dedicato al delitto. La notizia è diventata un caso internazionale: sulla Procura umbra si sono accesi i riflettori di due Paesi. I ragazzi vengono interrogati. Amanda, ascoltata senza il suo avvocato, è confusa, imprecisa, non credibile e anche Raffaele non sembra convincente. Da Seattle arriva a supportare Amanda, la signora Knox, accanto a lei appare un avvocato. I ‘Giulietta e Romeo dell’orrore' sono ufficialmente sospettati di aver ucciso Meredith nel corso di un’aggressione sessuale.

Patrick Lumumba accusato da Amanda

A un certo punto Amanda fa il nome di un uomo. È lui l'assassino, "la voleva", racconta agli inquirenti riferendosi a Meredith. Si tratta di Patrick Lumumba, gestore del bar in cui Amanda lavora come cameriera. È fatta, la Procura italiana ha risolto il caso, i giornali scrivono: "Preso l’assassino della studentessa inglese". Invece no, sono tutte bugie. Il titolare del ‘Le chic' dimostra la sua estraneità ai fatti ed esce dall'inchiesta. Ad Amanda toccherà rispondere di calunnia nei confronti dell'uomo falsamente accusato.

Il circo mediatico

Perché la ragazza americana ha mentito? Protegge se stessa, Raffaele o entrambi? Impossibile, sembrerebbe, attribuire quel depistaggio al legame tra i due ragazzi, peraltro terminato non appena è stato emesso il fermo a loro carico. Cosa nasconde allora, Amanda? La sua figura viene descritta come ambigua e controversa dagli addetti ai lavori, i giornalisti puntano il dito sulle sue abitudini sessuali, sugli uomini che ha frequentato, i giornali stranieri le affibbiano un soprannome: "Foxy Knoxy".

Il diario segreto di Amanda Knox

Dalle colonne del ‘Daily Mail', Nick Pisa squaderna il diario segreto di Amanda, scritto tra le mura del carcere, dove la ragazza elenca tutti gli amanti che ha avuto nella sua vita. Proprio in carcere, infatti, le avevano consegnato un falso risultato del test dell'HIV, facendole credere che fosse malata al solo scopo di metterla sotto pressione, il che l'aveva portata a elencare i ragazzi che aveva frequentato. Dalla cella qualcuno aveva poi trafugato quelle pagine. Episodi agghiaccianti raccontati da giornalisti sempre più cinici e rapaci. Bella, con i grandi occhi blu e quell'ombra sinistra nello sguardo, Amanda era il personaggio perfetto da dare in pasto a un pubblico che non chiede altro che dividersi: strega da bruciare o malcapitata straniera?

Il terzo uomo: Rudy Guede

Certo è che il lavoro della Procura non sembra chiarire la vicenda. Secondo la ricostruzione ufficiale, Meredith è stata sgozzata con un coltello durante un'aggressione sessuale messa in atto da più persone nella casa di via Pergola. Le tracce biologiche più significative rimandano a Raffaele e Amanda, che restano in carcere, fino al colpo di scena: nel delitto spunta il terzo complice. Si tratta di Rudy Hermann Guede, ventenne umbro di origini ivoriane, incensurato, che dopo il delitto scappa in Germania. Viene rintracciato a Dusseldorf attraverso una chiamata Skype con un amico dove rivela l'identità dell'assassino di Meredith. "Era Raffaele? Quello alla TV?" chiede l'amico: "Credo di sì", risponde Guede. Al suo ritorno in Italia viene arrestato e incriminato per l'omicidio di Meredith. Dopo l'uscita di scena di Lumumba, a un africano si è sostituito un altro.

Il processo a Sollecito e Knox

Si va a processo. Guede sceglie di essere giudicato con il rito abbreviato mentre Knox e Sollecito affronteranno i tre gradi di giudizio. Sotto gli occhi dell'America – il futuro presidente Donald Trump è un fervente sostenitore di Amanda, tanto da finanziare la sua difesa – e della famiglia Kercher, praticamente eclissata dalla presenza ingombrante della ‘perfida Amanda', si svolge uno dei processi più seguiti d'Italia. Le prove contro i due ex fidanzati sembrano granitiche, i due vengono condannati in primo grado e in appello. A sorpresa, la Cassazione annulla il verdetto di colpevolezza e si torna in aula con il processo di appello bis. Gli elementi di prova che inchiodavano Amanda (il DNA sul coltello) e quelli contro Raffaele (il DNA sul reggiseno di Meredith) non vengono ammessi.

Rudie Guede a Storie Maledette con Franca Leosini

Il tribunale pronuncia per entrambi – dopo otto anni – una assoluzione piena "per non aver commesso il fatto". Condannato, invece, con una sentenza che riconosce le ‘clamorose défaillances e colpevoli omissioni' di una inchiesta condotta con ‘deprecabile pressappochismo', il ventenne, Rudy Guede. All'ivoriano spetta una pena di trent'anni (poi ridotti a 16) per omicidio in concorso con ignoti. Secondo la stessa sentenza a sferrare il colpo mortale alla gola di Meredith non sarebbe stato Guede, ma un altro partecipante al delitto. Ospite della giornalista Franca Leosini a ‘Storie Maledette', Guede dichiara: "Amanda e Raffaele sanno la verità". Amanda si infuria.

L'epilogo: Amanda e Raffaele assolti in Cassazione

In carcere Rudy Guede si è laureato con 110 e lode in Scienze storiche del territorio e della cooperazione internazionale all'università di Roma Tre. Da sempre proclamatosi innocente, ha chiesto la revisione del processo, che gli è stata negata a gennaio 2017. Ormai libero, Raffaele Sollecito ha preso la laurea specialistica con un esperimento su se stesso, che dimostrerebbe la sua innocenza nel caso Kercher. Nel 2015 ha presentato ‘Beonmemories', la start up per commemorare i cari estinti. Recentemente ha chiesto un risarcimento per ingiusta detenzione: secondo i suoi avvocati la vicenda giudiziaria di cui è stato protagonista gli impedirebbe di trovare lavoro. Amanda Knox è tornata in America, dove ha cominciato a collaborare con un giornale. A lei sono stati dedicati due film e un documentario di Netflix. La casa di via della Pergola è stata venduta. Rudie Guede ha ottenuto la semilibertà e lavora nel centro studi criminologici di Viterbo.

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Giornalista dal 2012, scrittrice. Per Fanpage.it mi occupo di cronaca nera nazionale. Ho lavorato al Corriere del Mezzogiorno e in alcuni quotidiani online occupandomi sempre di cronaca. Nel 2014, per Round Robin editore ho scritto il libro reportage sulle ecomafie, ‘C’era una volta il re Fiamma’.
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