Sequestrate a Barletta 5mila pizze precotte dall’Albania: “Falso Made in Italy, saranno devolute in beneficenza”

La contraffazione ha raggiunto livelli sempre più sorprendenti: questa volta è toccato alla pizza "Made in Italy". Era questa la dicitura riportata sulla confezione di oltre 5mila pezzi sequestrati dalla Guardia di Finanza nel porto di Barletta, nell'ambito di un'operazione volta alla tutela dei prodotti italiani.
La merce presentava imballaggi e confezioni che "riportavano immagini, scritte e segni" tali da indurre in errore il consumatore, facendogli credere "che il prodotto fosse di provenienza o origine italiana". I prodotti contraffatti sono stati scoperti a bordo di un TIR sbarcato nel porto barlettano e proveniente dall'Albania; in seguito, le perquisizioni sono state estese anche a Napoli, Milano e Reggio Calabria.
Due persone sono attualmente indagate dalla Procura di Trani con l'accusa di introduzione nel territorio italiano di prodotti alimentari recanti indicazioni e denominazioni di origine contraffatte. Si tratta di un autotrasportatore e del destinatario del carico, composto per lo più da prodotti da forno come pizze e pinse. A insospettire i militari della Guardia di Finanza è stato l'esame della documentazione commerciale, che ha permesso anche di individuare i reali destinatari della merce.
La Procura di Trani ha disposto che tutti i prodotti alimentari sequestrati siano devoluti in beneficenza a favore delle Caritas di Barletta, Andria e Trani, per "destinarli alle famiglie più bisognose della provincia".
Sempre più spesso si verificano episodi di contraffazione del "Made in Italy", soprattutto a danno di prodotti alimentari-simbolo come la pizza napoletana. Non una pizza qualunque, dunque, ma quella autentica, che dal 2017 è iscritta nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità dell'UNESCO.
Nata come cibo di strada economico, si è evoluta fino a diventare il piatto più iconico del mondo, quella vera, unica e autentica è considerata per eccellenza all'unanimità l'alimento identificativo dell'Italia.
Se si guarda ai dati del nostro Paese, nel complesso la pizza genera un fatturato che ha oltrepassato i 15 miliardi di euro, come sottolineato dalla Coldiretti per l'anno 2025. L’occupazione nel settore riguarda più di 100.000 lavoratori a tempo pieno, cifra che sale a 200.000 durante i fine settimana. Ogni anno in Italia -prosegue la Coldiretti- vengono prodotte 2,7 miliardi di pizze, il che implica un consumo annuo di 200 milioni di chili di farina, 225 milioni di chili di mozzarella, 30 milioni di chili di olio d’oliva e 260 milioni di chili di salsa di pomodoro.