Uno spaventoso rogo divampato tra le campagne di Siniscola, in provincia di Nuoro, ha creato panico  e terrore nelle scorse ore tra automobilisti e residenti. In poco tempo infatti le fiamme sono andate fuori controllo raggiungendo la Strada Statale 131 che in quel momento era aperta il traffico ed era percorsa da decine di automobilisti. L'allarme è scattato nella serata di domenica, poco dopo le 21.30, quando le fiamme hanno invaso le corsie di marcia rischiando seriamente di fare una strage visto che il fumo ha abbassato la  visibilità quasi a zero e reso l'aria irrespirabile. Drammatici i video postati sui social da alcuni automobilisti che si sono trovati ad attraversare due lingue di fuoco. Alcuni addirittura sarebbero stati costretti a fare  inversione e ad andare contromano per sfuggire all'incendio poco prima che la strada fosse chiusa tra l'uscita per Siniscola e quella per Lula. A riportarlo la Croce Rossa locale che ha ha allertato gli automobilisti: "Attenzione. S.S. 131 dcn altezza Siniscola. Strada chiusa per incendio sino allo svincolo per Lula. Possibili auto in contromano in fuga dal fuoco".

Incendio Siniscola, case evacuate

Lo stesso incendio ha costretto all'evacuazione di diverse abitazioni della zona ormai circondate dalle fiamme. In particolare l'incendio ha raggiunto la frazione di Murtas Artas, dove risiedono circa quindici famiglie. "Le case sono state evacuate appena in tempo" ha spiegato il sindaco di Siniscola, raccontando i momenti di terrore vissuti in zona per diverse ore. "Un distributore di carburante è stato raggiunto dalle fiamme che sono molto alte, ma per fortuna l'avanzata del rogo è stata bloccata dagli uomini della macchina antincendi" ha rivelato il primo cittadino.

Incendio Siniscola, Canadair ed elicottero Super Puma lottano col vento

Per combattere le fiamme infatti è stato massiccio il dispiegamento di uomini e mezzi di vigili del fuoco, Corpo Forestale, Forestas,  volontari e protezione civile regionale. Uno sforzo durato per tutta la notte e che fortunatamente si è rivelato fruttuoso visto che nella mattinata di lunedì i guai peggiori sembra siano stati scongiurati. Il lavoro però prosegue anche perché le fiamme non sono domate del tutto e il vento rischia di riaccendere la miccia. "Il vento soffia ancora molto forte e non si può mai dire in questi casi, le fiamme hanno raggiunto la zona industriale ma sembra che siano riusciti a fermarlo prima dell'agglomerato produttivo. Speriamo che si riesca a spegnerle in breve tempo"  ha dichiarato sempre il sindaco di Siniscola Gianluigi Farris. Sul posto sono giunti anche due Canadair e il Super Puma (l'elicottero pesante del Corpo forestale), a sostegno dei due elicotteri della flotta regionale già decollati dal primo mattino dalle basi di Anela e Farcana. A causa del forte vento di ponente infatti per ore è stato impossibile usare mezzi aerei e a combattere le fiamme ci hanno dovuto pensare i numerosi mezzi a terra. Gli stessi aerei antincendio e gli elicotteri però dopo poco sono dovuti rientrare a causa della difficoltà a manovrare a causa del forte vento.

Rogo Sardegna, Coldiretti: “Morti decine di animali, aziende in ginocchio”

Le fiamme ancora non sono spente del tutto ma già è il momento di fare la conta dei danni provocati dagli incendi che si sono sviluppati sulla costa orientale della Sardegna, in provincia di Nuoro, nella zona di Siniscola. Oltre a decine di ettari di macchia mediterranea sono andati in fumo anche campi coltivati e strutture e attrezzature di aziende agricole mentre sono diversi i capi di bestiame morti . Lo rivela Coldiretti parlando di aziende in ginocchio. "Gli allevatori come sempre hanno messo a repentaglio la propria incolumità per mettere in salvo il bestiame ma nulla si è potuto contro la violenza di questo rogo che ha devastato diversi ettari di terra, colture, provviste e tutto ciò che ha trovato davanti. Una ennesima pesante perdita per le aziende agricole" ha spiegato Leonardo Salis,presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra, auspicando "un ristoro per le perdite che non possono come sempre ricadere sulle spalle degli imprenditori agricoli" e chiedendo di "intervenire immediatamente per garantire subito acqua e corrente elettrica fondamentali in questi giorni caldi per animali e piante”.