Salame ritirato dal commercio per presenza di salmonella, l’avviso del Ministero della salute

Il Ministero della salute ha comunicato il richiamo immediato dal commercio di un lotto di salame a causa di un rischio microbiologico per i consumatori dovuto alla presenza accertata di salmonella nell’alimento. Oggetto dell’allerta alimentare è il Salame Pepperino commercializzato a marchio “Salumi Benvenuti” e venduto confezionato ma con peso variabile.
L’alimento è prodotto e confezionato dalla ditta Salumi benvenuti S.r.l. con sede e stabilimento a Lucca. Il loto interessato dal richiamo è quello con numero 2602233 e date di scadenza 29/08/26, 08/09/26, 09/09/26, 10/09/26, 13/09/26, 14/09/26, 15/09/26, 16/09/26, 17/09/26 e 20/09/26.
Il richiamo del salame, scattato ieri 6 luglio 2026, è stato predisposto dallo stesso produttore in via precauzionale a seguito di test di laboratorio che hanno rilevato la presenza di salmonella in un campione del salume. L’alimento è stato già ritirato da scaffali e banchi frigo ma per chi avesse acquistato già il salame con lotto e scadenze sopra indicate, l’avvertimento è di non consumarlo e di riportarlo al punto vendita di acquisto.
A causa del rischio Listeria, nelle scorse ore il Ministero aveva segnalato il richiamo anche di una serie di lotti di Hummus per possibile contaminazione di una delle materie prime utilizzate. Come spiega l'istituto superiore di sanità, la salmonella è l’agente batterico più comunemente isolato in caso di infezioni trasmesse da alimenti. La gravità dei sintomi varia dai semplici disturbi gastrointestinali fino a forme più gravi che si verificano soprattutto in soggetti fragili. I sintomi della malattia possono comparire tra le 6 e le 72 ore dall’ingestione di alimenti e si protraggono per 4-7 giorni. Nella maggior parte dei casi non richiede il ricovero.
