Salame e salsiccia ritirati dal commercio per rischio salmonella: l’allerta alimentare

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Immagine di repertorio.
Sono sei gli avvisi di richiamo dal commercio pubblicati nelle scorse ore dal Ministero della salute per vari tipi di salame, salametto e salsiccia, tutti prodotti dalla stessa ditta. Il richiamo per possibile presenza di salmonella.

Il Ministero della salute ha annunciato una serie di richiami di salame e salsiccia da negozi e supermercati per un rischio microbiologo per i consumatori dovuti alla possibile presenza di salmonella nei prodotti interessati. Sono ben sei gli avvisi di richiamo dal commercio pubblicati nelle scorse ore per vari tipi di salame, salametto e salsiccia, tutti prodotti dalla stessa ditta.

Si tratta infatti di salumi prodotti e confezionati dalla ditta “Spendibene di Moltoni srl” nel proprio stabilimento di Chiuro, in provincia di Sondrio, e venduti a marchio “Salumificio Moltoni”. Nel dettaglio, oggetto del richiamo sono la Salsiccia, la Salsicetta e il Salametto Puro Suino venduti con marchio “Salumificio Moltoni” con lotto 260525A; Il salametto di Asino con lotto 260525F; e il salame suino bovino con lotto 60525B. In tutti i casi si tratta di prodotti venduti sfusi e a peso.

A seguito di controlli che hanno riscontrato la possibile presenza di salmonella nelle carni utilizzate per preparare i salumi, la ditta produttrice, in via precauzionale, ha richiamato dal commercio tutti i lotti sopra riportati. Chi avesse già acquistato i salami e la salsiccia interessati dagli avvisi di richiamo, è pregato di non consumare i prodotti e di riconsegnarli al venditore.

La salmonella è l’agente batterico più comunemente isolato in caso di infezioni trasmesse da alimenti, sia sporadiche che epidemiche. Le salmonelle non tifoidee, responsabili di oltre il 50% del totale delle infezioni gastrointestinali, sono una delle cause più frequenti di tossinfezioni alimentari nel mondo industrializzato. La salmonellosi nella maggior parte dei casi la malattia ha un decorso benigno e non richiede l’ospedalizzazione, ma talvolta l’infezione può aggravarsi al punto tale da rendere necessario il ricovero. La gravità dei sintomi infatti varia dai semplici disturbi del tratto gastrointestinale fino a forme cliniche più gravi che si verificano soprattutto in soggetti fragili.

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