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Rovigo, bimbo muore dopo un intervento. Il papà: “È entrato in ospedale saltellando, poi non c’era più”

Il papà del bimbo di 2 anni e mezzo deceduto dopo complicanze durante un intervento a Rovigo, chiede che venga fatta luce sull’accaduto: “È entrato in ospedale saltellando, poco dopo ci hanno detto che era morto”. Indaga la Procura.
A cura di Eleonora Panseri
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Immagine di repertorio.
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"Nostro figlio è entrato in ospedale saltellando e poche ore dopo ci hanno detto che era morto. Vogliamo sapere cosa è successo. Era un bambino sano, sempre sorridente e pieno di energia. Anche la sera prima dell’intervento aveva giocato con i cuginetti: amava particolarmente fare i salti. Siamo distrutti dal dolore".

A parlare è il papà di Adam, il bambino di 2 anni e mezzo morto martedì 14 aprile in seguito a complicanze verificatesi durante un'operazione all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Rovigo. E ora gli inquirenti della Procura di Padova, dopo aver ricevuto una denuncia da parte dei genitori, stanno cercando di chiarire quanto accaduto.

Il piccolo era stato ricoverato per sottoporsi a un intervento al braccio, che non sarebbero dovuto essere particolarmente impegnativo, ricostruisce il Corriere del Veneto. Aveva già subìto una prima operazione a 6 mesi per una lesione del plesso brachiale destro.

La mattina del 14 aprile Adam è entrato in sala operatoria, ma dopo circa un'ora la situazione ha iniziato a farsi tesa e hanno ricevuto la terribile comunicazione. "Ci hanno detto che c’era stata una complicanza improvvisa che rendeva necessario il trasferimento urgente in una struttura più attrezzata", ha ricordato il padre.

Il bimbo, in arresto cardiaco, è stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Padova. "Ma dopo circa un’ora ci hanno comunicato che purtroppo nostro figlio era deceduto – aggiunge il papà del bimbo – ma non ci hanno dato alcuna spiegazione su quanto accaduto". 

La salma del bimbo è stata trasferita all’obitorio di Padova e nella denuncia i genitori, seguiti dagli avvocati Stefano Zoia e Cristina Gulisano, hanno richiesto lo svolgimento dell’autopsia per ricostruire le cause del decesso. 

In una nota ufficiale diffusa dall'azienda sanitaria la direzione dell’Ulss 5 Polesana ha espresso "profondo cordoglio e le più sentite condoglianze, unitamente alla più sincera vicinanza alla famiglia in questo momento di immenso dolore".

Assicurando la massima collaborazione e piena disponibilità all'autorità giudiziaria, fa sapere inoltre di aver attivato "un supporto psicologico dedicato, coinvolgendo i propri professionisti per garantire ogni forma di assistenza necessaria. Sono attualmente in corso tutte le verifiche interne per accertare con precisione la dinamica dell’accaduto".

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