Roma, escort denuncia l’ex fidanzato: “Costretta a prostituirmi con 80 clienti”
Si chiama Marina Zarcone, ha 40 anni, e al Messaggero ha raccontato i raccapriccianti retroscena della sua vita da escort. Ex segretaria di produzione nell'ambiente del cinema, la donna aveva almeno 80 clienti, tutti professionisti della Roma bene, ed ha spiegato: "Mi trattavano come oggetti, provo nausea per loro, erano falsi e si vantavano delle professioni che facevano, mostravano i tesserini". I primi giorni di marzo Marina ha deciso di denunciare il suo ex fidanzato, l'uomo che diceva di amarla e invece l'ha indotta a prostituirsi, spingendola persino a tentare il suicidio finché fortunatamente non è riuscita a scrollarsi di dosso la vergogna e denunciare tutto ai carabinieri. La Procura ha quindi aperto un'inchiesta nei confronti del suo ex, indagato per stalking, favoreggiamento e prostituzione e una fetta della Roma a luci rosse trema. I clienti verranno ascoltati come persone informate sui fatti.
"Sono stata costretta a prostituirmi dal settembre del 2013. Il mio ex fidanzato mi minacciava, ero soggiogata psicologicamente dopo 15 anni di violenze", ha raccontato la donna, spiegando di aver subito anche botte e minacce. I suoi clienti erano tutti professionisti stimati: avvocati, imprenditori, medici, giornalisti dai 40 ai 50 anni. "Pagavano dai 100 ai 150 euro, dipendeva dal tempo. Ma io non prendevo niente, lui mi toglieva tutto quello che mi davano, circa 700 euro al giorno". I clienti, secondo il racconto della donna, erano tutti sposati e per lo più avevano anche dei figli. "Il 3 marzo ho denunciato il mio ex fidanzato: era venuto sotto casa a minacciarmi. Solo dopo la denuncia ho preso coscienza di tutto. Poi ho tentato il suicidio: era la festa della donna, in tv si parlava di stalking, femminicidio, e io non ce l’ho fatta".