Un modo a dir poco inconsueto per lultimo saluto. Il dito medio alzato ( da parte di un defunto in un manifesto funebre non capita di vederlo tutti i giorni. L'insolito ‘pregato' – così riporta il Resto del Carlino – ha fatto la sua comparsa a Spadarolo nel Riminese e non ha mancato di attirare l'attenzione. Protagonista è la signora Irma Filomena Nanni, di 84 anni, "mancata all’affetto dei suoi cari" il 18 agosto. "Addolorati danno il triste annuncio – si legge – i figli Daniela, Monica, Luigi e Valter, i nipoti Yuri, Nadia, Nadir e Naser". Questi ultimi tre sono fratelli, figli di Daniela, con padre di origine magrebina. I funerali si sono celebrati il 20 agosto nella camera mortuaria del cimitero di Rimini. L’immagine è stata pubblicata anche sulla pagina Facebook, ‘Matti di Rimini' arrivando a circa 1.400 ‘mi piace' ed è stata condivisa da 1.144 persone.

Fglia e nipoti hanno spiegato di avere scelto proprio quella fotografia per rappresentare al meglio la personalità e il carattere della madre e nonna, definita una donna dalla grande apertura mentale ed un tipo originale. “Volevamo rappresentare nostra mamma nel migliore modo possibile – spiega Daniela Mancini –. Non è stata una disposizione sua, ma mia e dei miei figli. Mia mamma e mio babbo erano nati tutti e due a Rimini. Lei faceva la pastora, insieme a lui per molti anni, fino a che non siamo venuti noi quattro figli al mondo. Poi ha fatto altri lavori, anche le pulizie nelle case. Io abito a Spadarolo, ma lei, che è stata cremata, ha scelto una funzione laica per l’addio: non era religiosa, anzi i preti le erano invisi". "Mia mamma è nata nell’epoca sbagliata, è stata una specie di femminista ante litteram – continua Daniela Mancini –, aveva una grande apertura mentale, ed era un tipo originale. Ad esempio, se osavi alzare le mani te le ridava, uomo o donna che fossi; se il marito l’avesse tradita l’avrebbe ripagato della stessa moneta e così via. A noi figli ha sempre detto: ‘non fatevi mettere i piedi in testa da nessuno’. Le ceneri saranno al cimitero di San Maria in Cerreto, dove abita mia sorella. Utilizzeremo la stessa foto del manifesto per la lapide funeraria".