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21 Settembre 2022
12:07

Riesce a dare l’esame di maturità dopo tre mesi in coma: “Ora voglio diventare chef e pasticciera”

L’incredibile storia di Antigona, 20enne di origini albanese, iscritta all’Istituto alberghiero Buontalenti di Firenze: dall’infarto, alla ripresa e il diploma. “Volevo a tutti i costi fare l’esame, ci sono riuscita” ha raccontato.
A cura di Biagio Chiariello
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Antigona ha conseguito la maturità con il voto di 85 su 100 all’Istituto alberghiero Buontalenti di Firenze. E fin qui nulla di strano, se non fosse che la ventenne è uscita da un coma che sembrava irreversibile e proprio in questi giorni è riuscita in un obiettivo che fino a qualche settimana fa appariva utopico.

Come racconta il Corriere della Sera, il 28 aprile scorso la giovane di origini albanesi, durante una lezione di educazione motoria della sua quinta durante un esercizio in palestra viene colta da malore e si getta tra le braccia di un compagno.

Lui pensa a un gesto d’affetto scherzoso, ma il volto della giovane diventa subito cianotico: Antigona ha un arresto cardiaco. Sul posto arriva il vice preside, il professor Francesco Trapani, che le fa un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca fino all’arrivo del 118.

Antigona riprende a respirare, ma mentre l’ambulanza la porta all'ospedale di Careggi ha un nuovo attacco cardiaco. LA ragazza viene subito operata e la situazione sembra migliorare, ma poi arriva un altro infarto: la giovane entra in coma profondo che sembra irreversibile.

"Noi facevamo tutti il tifo per lei — racconta la preside, la professoressa Maria Francesca Cellai — ma i medici dicevano che la situazione era disperata".

Il 20 giugno si riunisce la commissione per l’esame di maturità che Antigona avrebbe dovuto sostenere assieme ai suoi compagni. In un primo momento  il presidente, il professor Sergio Berardi, pensa così di conferire un riconoscimento simbolico, poi improvvisamente cambia idea, sperando che la situazione possa cambiare: decide così di istituire una sessione straordinaria per settembre, come previsto nei casi di momentanea indisposizione dello studente.

Passano i mesi, ma nulla fa pensare che la giovane studentessa possa riprendersi. Fino al primo agosto quando, racconta la professoressa Cellai, "Antigona si è svegliata contro ogni previsione e noi abbiamo pianto tutti di felicità". E la ripresa cognitiva è incredibile: Antigona riconosce i prof e li contatta in videochiamata. È lei stessa a chiedere loro di fare l'esame

Il professor Berardi, dopo aver riattivato la commissione, il 12 settembre si reca da lei — ora in riabilitazione all’istituto Don Gnocchi – e la rassicura: l‘esame si farà.

E così è stato.

"È andato molto bene — assicura il presidente di commissione — Antigona non era in grado di scrivere, così ha dettato il tema alla sua insegnante d’italiano, la professoressa Niccolai: la traccia riguardava il web e un decalogo di parole ostili emanato per segnalarne i pericoli. Antigona lo ha sviluppato affrontando il tema del bullismo, raccontando anche episodi subiti in prima persona e quelli di cui è stata vittima una sua amica. Per l’orale, che invece abbiamo svolto in video conferenza, ci siamo concentrati sulla passione della ragazza per la pasticceria"

Risultato: un bel 85 su 100."Volevo a tutti i costi fare l’esame, ci sono riuscita" ha raccontato.

Ora Antigona già pensa al futuro: "Una volta che avrò finito la riabilitazione voglio fare la chef, e se possibile la pasticciera". E lo farà anche grazie a una borsa di studio che le sarà assegnata dallo Spi-Cgil.

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