Voleva bene al nipote e, dopo la separazione dei genitori del giovane, il nonno aveva deciso di accoglierlo e ospitarlo in casa sua ma da quel momento per l’anziano uomo è iniziato un vero e proprio incubo in cui mai avrebbe pensato di poter cadere. Il nipote infatti lo ha letteralmente segregato in casa sua, imponendogli di restare chiuso in camera al buio e maltrattandolo verbalmente e fisicamente. La brutta storia di violenza domestica arriva da Reggio Emilia dove nelle scorse ore un 26enne reggiano è stato denunciato e allontanato dall’abitazione del nonno per ordine del giudice. Dopo la denuncia della vittima, un pensionato ultrasettantenne e disabile, per il ragazzo infatti è scattato un ordine di allontanamento immediato in attesa di ulteriori indagini.

Il provvedimento cautelare dell'allontanamento dall'abitazione col divieto di farvi rientro, disposto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Reggio su richiesta della locale Procura della Repubblica, è stato eseguito ieri mattina dai carabinieri. Secondo l’accusa, il ragazzo costringeva il nonno a cenare chiuso in camera oppure a non accendere la luce di sera in casa. L'anziano, invalido civile all'80%, avrebbe subito i soprusi e le violenze per lunghissimo tempo prima di decidersi a uscire e recarsi da solo alla più vicina caserma dei carabinieri dove ha raccontato tutto quanto aveva dovuto sopportare per mano del nipote. L’uomo ha raccontato degli inizi dei maltrattamenti rappresentanti dalle offese verbali e l'augurio di morire di fame, dall’escalation di soprusi con pugni in faccia, calci alle gambe e sputi, fino all'ultimo episodio di violenza quando al culmine di un'accesa lite il ragazzo lo ha spedito all'ospedale dopo averlo malmenato.

Nonna picchiata e costretta a versare 600 euro al nipote a Parma

Caso analogo accaduto anche a Parma dove un parmigiano di 31 anni è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Parma per maltrattamenti sulla nonna. Secondo l'accusa, l'uomo aveva sottoposto la donna, ultrasettantenne, a varie vessazioni. La insultava ripetutamente anche per motivi banali, come ad esempio un pasto non gradito, arrivando infine a picchiarla con pugni violenti alla schiena e sulla testa. Non solo, l'uomo avrebbe tentato di strangolare la donna facendola poi cadere più volte a terra. La donna era costretta a versare la nipote 150 euro ogni settimana e per farlo era arrivata anche a vendere i gioielli in oro di famiglia. Il 31enne era già stato condannato nel 2014 per maltrattamenti ai danni del nonno e, durante il periodo di reclusione, aveva intrapreso un percorso riabilitativo presso una comunità, ma in realtà ha ripetuto lo stesso comportamento nei riguardi della nonna che dopo mesi di soprusi e violenze si è decisa infine a denunciarlo.