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Qualità della vita, la classifica per bimbi, giovani e anziani in Italia: Firenze, Trieste e Bolzano in testa

Sono stati resi noti i primi dati della nuova indagine del Sole 24 Ore sulla qualità della vita per bambini, anziani e giovani. È emerso che le province migliori sono Firenze, Bolzano e Trieste. Valutate la situazione socio-economica, la capillarità dei servizi, le opportunità lavorative e di studio, e le “risposte” dei territori alle esigenze delle tre fasce d’età.
Firenze, Bolzano e Trieste.
Firenze, Bolzano e Trieste.

Quali sono le migliori province italiane per qualità della vita per le diverse fasce d'età? Secondo i primi dati della nuova indagine del Sole 24 Ore, Firenze è quella dove i bambini vivono meglio, Bolzano conquista il primato per i giovani e Trieste guida invece la classifica dedicata agli anziani.

Trento, invece, si classifica al secondo posto sia nell'indice generazionale degli anziani che in quello dei giovani, ma al 13esimo posto in quello dei bambini. Per quanto riguarda gli ultimi posti delle classifiche, Trapani chiude la graduatoria dedicata ai bambini, Taranto quella dei giovani e Vibo Valentia quella degli anziani

Come sono state stilate le tre classifiche: i nuovi indicatori territoriali

L'indagine, giunta alla sua sesta edizione e presentata in anteprima al Festival dell'economia di Trento, è una delle tappe di avvicinamento alla storica classifica della Qualità della vita delle province italiane, che Il Sole 24 Ore pubblicherà a fine anno.

La nuova edizione amplia il numero degli indicatori territoriali, che passano da 15 a 20 per ciascuna fascia generazionale, per un totale di 60 statistiche provinciali certificate.

Quest'ultime misurano la situazione socio-economica, la capillarità dei servizi, le opportunità lavorative e di studio, nonché le “risposte” dei territori alle esigenze specifiche di questi tre target generazionali, considerati strategici per un Paese in grave crisi demografica.

Tra le principali novità entrano i servizi di prossimità raggiungibili a piedi in 15 minuti, come farmacie, negozi, servizi ricreativi e assistenziali, e la presenza di reti familiari o sociali su cui poter contare nei momenti di bisogno. Dai primi dati emergono forti differenze territoriali e nuovi segnali sociali.

I dati territoriali raccontano anche alcuni dei principali fenomeni sociali in corso. Da un lato aumentano le stabilizzazioni dei contratti a termine (+2,7%) e diminuisce la disoccupazione giovanile; dall'altro cresce il peso degli affitti sul reddito disponibile, che nelle grandi città supera anche il 40% per gli under 35.

Peggiorano inoltre le competenze scolastiche misurate dai test Invalsi: risultano inadeguate per il 44% degli studenti quelle numeriche e per il 39,9% quelle alfabetiche, livelli ancora peggiori rispetto al periodo pre-pandemia.

Sul fronte demografico prosegue il calo della natalità: la fecondità scende a 1,14 figli per donna, mentre l'età media delle madri sale a 32,7 anni. Crescono anche le persone che vivono sole (+7,9%) e aumenta il disagio psicologico: nel 2025 il consumo di antidepressivi è cresciuto del 3,3%.

Le classifiche per qualità della vita di bambini, giovani e anziani in Italia

Strutture e servizi trainano Firenze in testa nella qualità della vita dei bambini, mentre nella top ten troviamo molti capoluoghi di regione, come Trieste (4ª), Cagliari (7ª), Genova (8ª) e Ancona (9ª).

Bene anche diverse grandi aree metropolitane, come Bologna (16ª), Torino (22ª), Roma (33ª) e Bari (45ª), spinte dal nuovo indicatore sui servizi per l’infanzia raggiungibili a piedi in 15 minuti.

Il Mezzogiorno si distingue per fertilità, età media al parto, spazio abitativo e reti familiari, ma resta in difficoltà sulle competenze scolastiche, dove primeggia invece Sondrio. Come eccezione positive troviamo invece Cagliari e L’Aquila.

Il Nord-Est domina la classifica degli over 65: Trieste è prima grazie a risultati equilibrati, mentre Trento, seconda, primeggia per speranza di vita, assistenza domiciliare e partecipazione civile. Spiccano però anche Milano (3ª) e Roma (4ª), favorite da pensioni più alte e servizi facilmente raggiungibili a piedi.

Bari e Napoli emergono per commercio e servizi di prossimità. Tra gli altri dati, Como eccelle per orti urbani e Foggia per presenza di infermieri. Nel Sud si distingue la Puglia, con cinque province nella parte alta della graduatoria, mentre la Calabria occupa il fondo: ultima Vibo Valentia.

L’indice 2026 della qualità della vita dei giovani incorona invece Bolzano, seguita da territori del Nord-Est che dominano la graduatoria: tutte le prime 20 province sono settentrionali, mentre 18 delle ultime 20 appartengono al Mezzogiorno.

Il Sud soffre soprattutto per disoccupazione e bassi livelli di istruzione, pur distinguendosi nell’imprenditoria giovanile e nella percezione di sicurezza. Bolzano eccelle per istruzione, matrimoni e bassa disoccupazione; Trento per livello di studio e pochi Neet.

Tra le grandi città spicca Bologna (7ª), mentre Milano (50ª) e Roma (83ª) sono penalizzate da affitti elevati e difficoltà di autonomia economica, pur ottenendo buoni risultati nei servizi per il tempo libero raggiungibili a piedi.

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