Sono Napoli, Bologna e Milano le tre province italiane dove in numeri assoluti nelle ultime 24 ore, secondo i dati del Ministero della Salute, è stato registrato il maggior incremento di contagi da Coronavirus. Una tendenza, tuttavia, alla salita della curva epidemiologica che non è solo legata ai numeri di ieri, dal momento che queste aree sono da giorni ormai sotto la lente di ingrandimento di esperti e istituzioni. In alcuni casi sono già intervenuti con provvedimenti ad hoc per arrestare la diffusione dell'infezione e la circolazione delle varianti del virus.

Se la provincia di Napoli ha fatto registrare in 24 ore un incremento di 758 unità, in quella di Bologna ne sono stati segnalati 639 e a Milano 532. Segue, subito dopo, la provincia di Torino, con +530 contagi da ieri. Si tratta, tuttavia, di aree densamente abitate. A preoccupare è di certo al provincia di Brescia, che da oggi alle 18 sarà in zona arancione rafforzata: qui i casi da ieri sono 506. Non va meglio in un'altra provincia della Lombardia, e cioè Varese, che ha fatto segnare un aumento di 425 unità. Male anche la provincia di Frosinone, dove da ieri sono aumentati di 430 unità i contagi Covid: qui è stata stabilita con una ordinanza del presidente della Regione Lazio, Zingaretti, la zona rossa nel Comune di Torrice a causa della forte incidenza e presenza della variante inglese.

Attenzione anche a Bolzano (+374), dove è in vigore il lockdown duro fino al 28 febbraio insieme ad una serie di restrizioni ad hoc per i comuni in cui circola la variante sudafricana, e alla provincia di Ancona (+274), dove da ieri una ventina di comuni sono passati in zona arancione. Si tratta dei territori caratterizzati da uno scenario di elevata gravità, da un livello di rischio alto e dalla presenza di alcuni casi di variante inglese, e cioè Ancona, Camerata Picena, Castelfidardo, Castelplanio, Chiaravalle, Cupramontana, Falconara Marittima, Filottrano, Jesi, Loreto, Maiolati Spontini, Monte San Vito, Osimo, Ostra, Polverigi, Sassoferrato, Senigallia, Serra De’ Conti, Sirolo, Staffolo. Ai restanti Comuni della Provincia di Ancona si applicano invece solo i limiti agli spostamenti previsti per la zona gialla.