Da domenica 17 gennaio 2021 saranno 12 le regioni in zona arancione e 2 in zona rossa con una provincia autonoma. Fino al 15 gennaio saranno 5 le regioni arancioni: Lombardia, Calabria, Sicilia, Veneto ed Emilia Romagna ma dal weekend, con entrata in vigore del nuovo Dpcm, mezza Italia si colorerà di arancione e qualcuno passerà in zona rossa.

Fino al 16 gennaio (compreso) tutto dovrebbe rimanere così com'è, ma dal 17 molte regioni cambieranno di colore per passare dalla zona gialla o arancione (o, in alcuni casi, non subiranno variazioni dall'arancione al giallo). In zona arancione saranno 12 regioni: Abruzzo, Calabria, Emilia, Friuli, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Val d'Aosta e infine il Veneto. In gialla Basilicata, Campania, Molise, Provincia di Trento, Sardegna e Toscana.

Le zone rosse

Altre, invece, da arancioni diventeranno rosse e il quadro dell'Italia avrà quasi rimosso il colore giallo. L'indice Rt nazionale ha superato l'1, l'epidemia è dunque ancora forte e, secondo il Ministro della Salute Roberto Speranza, le restrizioni sono ancora da rafforzare per evitare una nuova ondata. A passare al colore rosso, con misure più stringenti, sarebbero la Lombardia, la Sicilia e la provincia autonoma di Bolzano.

Spostamenti e asporto per bar e ristoranti

Gli spostamenti tra regioni, nel frattempo, sono state bloccate fino al mese di marzo 2021. Sarà possibile muoversi dalla propria regione solo per fare ritorno alla residenza, spostamento da sempre garantito con l'istituzione delle nuove fasce e dei lockdown localizzati. In zona arancione ci si può spostare all'interno del proprio comune. Per ristoranti e bar si va verso la limitazione dell'asporto, attività concessa in zona rossa. Asporto, però, non significa consegna a domicilio che dovrebbe essere sempre consentita alle attività commerciali che decidono o hanno deciso di attivare un servizio del genere.