video suggerito
video suggerito

Quali sono i migliori marchi di pesto del supermercato: la classifica di Altroconsumo

Il test di Altroconsumo su 79 marchi di pesto, acquistabili al supermercato, rivela che solo 3 sono “accettabili”, mentre la maggior parte è stata valutata come “scarsa” per troppi grassi, sale e additivi. Il consiglio è leggere l’etichetta e scegliere quelli con ingredienti genuini e poco processati.
A cura di Eleonora Panseri
0 CONDIVISIONI
Immagine di repertorio.
Immagine di repertorio.

Il pesto è uno dei simboli della cucina italiana, sugo amatissimo, non solo nella variante al basilico, che possiamo trovare già pronto al supermercato. Ma non è facile trovare la qualità in tutti i marchi in commercio. Secondo Altroconsumo, che ne ha valutati ben 79, solamente tre di quelli presi in considerazione sono "accettabili".

Tutti gli altri 76 sono ritenuti "scarsi" o "molto scarsi". A pesare sui giudizi finali sono stati gli ingredienti più utilizzati. Infatti, nei diversi pesti disponibili nei supermercati sarebbero presenti troppi grassi saturi (olio extravergine d’oliva, formaggi e frutta secca), sale e additivi che hanno fatto scendere ancora la valutazione.

Come viene stilata la classifica

Altroconsumo attribuisce a ogni sugo un punteggio da 0 a 100. Il 55% dipende dalla qualità nutrizionale secondo il sistema Nutri-Score, che penalizza appunto grassi saturi, sale e zuccheri.

Poi contano gli additivi (15%), il grado di trasformazione industriale (15%), molto elevato nel pesto che troviamo al supermercato. Infine, la presenza di edulcoranti (10%) e la dimensione della porzione consigliata (5%).

Quali sono i tre marchi di pesto definiti "accettabili" da Altroconsumo

Come anticipato, solo tre marchi di pesto pronto acquistabile al supermercato sono stati ritenuti "accettabili" nella valutazione di Altroconsumo. Ecco quali sono:

  • Lettere dall’Italia (MD) Pesto alla genovese, con 42 punti;
  • Lettere dall’Italia (MD) Pesto senza aglio, con 42 punti;
  • Vemondo (Lidl) Pesto vegano al basilico, con 41 punti.

I marchi giudicati "scarsi"

Tra i marchi che vengono invece giudicati come "scarsi" (il punteggio va dal 39 al 20) ne troviamo di famosissimi. Come Alce Nero Pesto alla Genovese, con 39 punti su 100; Deluxe (Lidl) Pesto Basilico e Rucola con Anacardi, con 38 punti su 100; Barilla Pesto Basilico e Limone, con 32 punti su 100.

Poi abbiamo Terre d’Italia Pesto della Liguria con Basilico Genovese DOP e Olio EVO (37%), con 32 punti su 100; Esselunga Bio Pesto con Basilico Genovese DOP Senza Aglio, con 32 punti su 100; Biffi Pesto 100% Vegetale Senza Formaggio, con 32 punti su 100.

E ancora: Sapori & Dintorni (Conad) Pesto Genovese con Basilico Genovese DOP, con 31 punti su 100; Il Viaggiator Goloso Pesto Genovese con Basilico Genovese DOP, con 30 punti su 100 e PAM Pesto Fresco con Aglio/Senza Aglio, con 30 punti su 100. Anche il pesto Rana rientra tra i prodotti più penalizzati e non va oltre i 24 punti su 100.

Come scegliere il pesto e gli altri sughi del supermercato

In generale, per il pesto e per tutti gli altri sughi pronti, Altroconsumo consiglia di leggere sempre la lista degli ingredienti riportati nell'etichetta e valutare alcuni aspetti.

Come il tipo di olio utilizzato per il condimento, il migliore resta quello extravergine di oliva. Mentre sarebbe da evitare l'olio di semi vari o simili. Inoltre, il basilico dovrebbe comparire tra i primi ingredienti e, idealmente, con una percentuale dichiarata.

Se arriva dopo oli, formaggi e frutta secca, il gusto verrà anche compensato con gli aromi artificiali, che peggiorano la qualità del prodotto. Molti pesti del supermercato sostituiscono i pinoli della ricetta originale con anacardi o altri tipi di frutta secca, che sono più economiche.

Infine, una lista corta di ingredienti è preferibile a un elenco più lungo. Aromi, correttori di acidità e conservanti indicano solitamente un prodotto molto processato e quindi meno consigliato.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views