Precipita dal terzo piano della scuola della Guardia di Finanza de L’Aquila: muore una finanziera 22enne
Tragedia alla scuola della Guardia di Finanza a Coppito, a L'Aquila. Stando alle prime informazioni una ragazza di 22 anni è morta precipitando dal terzo piano. Al momento non si esclude un gesto volontario. La giovane studentessa era stata soccorsa già in gravissime condizioni e trasportata d'urgenza all'ospedale San Salvatore, dove è stata operata per gravi traumi alla testa e al bacino. Si sta indagando per capire cosa sia successo nel dettaglio.
Secondo quanto si apprende la Procura ha aperto un fascicolo d'inchiesta, affidando le indagini alla polizia che sta ascoltando amici e commilitoni della ragazza per chiarire cosa sia accaduto nei giorni e momenti prima della tragedia.
Al momento si sa che la 22enne è una delle allieve maresciallo della scuola ispettori di tre anni della Guardia di Finanza, dove si entra dopo aver superato un concorso di diversi mesi. Qui poi i giovani seguono un addestramento militare e lezioni universitarie. La giovane frequentava la scuola da un anno: di giorno si fanno lezioni e attività e la notte per i primi due anni si dorme anche all'interno della caserma. Nei giorni scorsi c'è stata la tradizionale cerimonia di consegna delle Fiamme e così la 22enne, insieme ai suoi compagni di corso, era diventata finanziera. Poi successivamente ci sarebbe stata anche la cerimonia del grado e sarebbe diventata maresciallo.
Ieri 23 luglio però la tragedia. Il fatto è accaduto intorno alle 17: subito sono scattati i soccorsi e il trasferimento in ospedale. Purtroppo non sono stati sufficienti tutti i tentativi per salvare la vita alla giovane. La 22enne non si è mai più ripresa, anche dopo l'operazione.
Ora si cerca di capire cosa sia successo nel dettaglio. Sono in corso tutti gli accertamenti del caso per confermare se quello che è accaduto è un gesto volontario. In questo caso sarà opportuno capire perché la giovane non è stata aiutata prima. Intanto, il ricordo e la commozione viaggiano sui social: "‘Nec recisa recedit' ci insegnano. Quante volte lo hai sentito dire. Anche questa mattina è stato ripetuto all'alzabandiera. Questa mattina. Ma tu sei la prova che non è così e anche i tuoi compagni oggi sono spezzati da questo dolore, come lo siamo tutti noi, i tuoi colleghi. Perché anche noi abbiamo il diritto di essere fragili, di piangere, di voler lasciare tutto. E non di tacere sempre. Non lasceremo che il silenzio cada su di te. Buon viaggio, piccola".
"In questo momento di immenso dolore – è il commento del Sinafi, il sindacato dei finanzieri -, ci stringiamo con sincera partecipazione alla sua famiglia, ai suoi affetti, ai colleghi e a tutta la comunità della Guardia di Finanza, esprimendo la nostra più sentita vicinanza. Di fronte a una perdita così drammatica, il rispetto per la persona e per il dolore di chi resta deve prevalere su ogni altra considerazione".