Treviso, Guardia di finanza scopre maxi discarica abusiva: tra i rifiuti vivevano due bimbi di 6 e 2 anni

Quella che doveva essere una normale operazione di contrasto ai reati ambientali si è trasformata in una scoperta terribile per gli uomini della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Treviso. L’identificazione di una maxi discarica abusiva nel territorio di Castelfranco Veneto, infatti, ha portato alla scoperta della presenza di due minori di 6 e 2 anni che da tempo vivevano tra i rifiuti con i due genitori senza che nessuno se ne accorgesse.
Tutto è nato nel maggio scorso con l’operazione “Green shield” messa in atto dalle Fiamme Gialle di Treviso su tutto il territorio provinciale per il contrasto all’illecito smaltimento di rifiuti in zona, in particolare quelli industriali e pericolosi. Proprio durante uno dei servizi di osservazione aerea con l’elicottero della Sezione Aerea di Venezia, i finanzieri si sono imbattuti in una vasta area cosparsa di rifiuti di ogni genere stratificati e gettati alla rinfusa sul terreno senza nessuna pavimentazione.
Il successivo intervento via terra sul posto ha portato però alla scoperta ancora più terribile. In quella maxi discarica infatti vivevano abusivamente in una baracca un uomo di nazionalità marocchina con tutto il suo nucleo familiare, composto anche dalla moglie e dai due figlioletti di 6 e 2 anni.
Le Fiamme gialle hanno fatto scattare immediatamente il sequestro dell’area ma hanno proceduto anche a contattare i servizi sociali per mettere al sicuro i bimbi e tutta la famiglia che viveva in condizioni igienico-sanitarie terribili. I piccoli infatti vivevano e si muovevano tra cumuli di materiali accumulati nel tempo tra cui anche bombole e altri rifiuti speciali e potenzialmente pericolosi.
Sulla scoperta è in corso un'indagine per verificare eventuali collegamenti con attività imprenditoriali operanti nel settore. La famiglia intanto è stata trasferita temporaneamente in una struttura di accoglienza per garantire la sicurezza e la loro salute. “Si tratta di una situazione delicata di cui sono venuta a conoscenza, ovviamente, solo dopo il mio insediamento” ha spiegato al Corriere del Veneto la sindaca di Castelfranco, aggiungendo: “La priorità assoluta è stata la tutela delle persone: posso confermare che in questo momento la famiglia si trova in condizioni di sicurezza ed è pienamente in carico ai servizi sociali”.