Un’altra giornata infuocata all’interno per gli operai del Panificio Toscano di Prato, che da circa un anno protestano per ottenere il rispetto dei diritti e migliori condizioni di salario e di lavoro. Questa mattina alcune decine di lavoratori si sono presentati davanti ai cancelli in via Onorio Vannucchi. Intorno alle 6,30 la protesta è stata stroncata con la forza dal reparto mobile della polizia, che ha fermato il sindacalista Luca Toscano (responsabile territoriale di Si Cobas) e un operaio pachistano. In un filmato circolato sui social media, si percepiscono chiaramente le tensioni tra forze dell’ordine e manifestanti, uno dei quali viene colpito con un pugno da un agente. La protesta si è poi spostata davanti alla Questura, ufficio che Fanpage.it ha sentito nel pomeriggio in merito alla notizia dei due fermi.

Oltre a quelli del Panificio Toscano – fornitore di pane per l'Unicoop Firenze che oltre allo stabilimento pratese ne ha uno a Collesalvetti – negli ultimi mesi diversi lavoratori hanno iniziato a organizzarsi insieme al sindacato Si Cobas, per rivendicare condizioni di lavoro degne. In particolare in questi giorni si sta registrando la dura mobilitazione degli operai della Tintoria Superlativa pratese, presenti anche quest’oggi. La lunga vertenza dell'anno scorso sembrava terminata col sindacato che aveva ottenuto l'assunzione dei lavoratori e la promessa di una revisione dell'inquadramento professionale. "In realtà – spiega Sarah Caudiero del Si Cobas – è stato rivisto l'inquadramento per 35 posizioni su 130, senza un preciso criterio. Per questo siamo tornati davanti all'azienda a protestare".

"Dopo un anno dall'inizio della vertenza sindacale, continua a non essere applicato correttamente il contratto nazionale di lavoro – si legge in un comunicato del Si Cobas sulla situazione al Panificio Toscano – Lo stato di agitazione è ripartito dopo sei mesi di richieste di apertura di un tavolo di confronto dal quale l'azienda si è sempre voluta sottrarre. Dispiace, per l'ennesima volta, essere l'unica sigla sindacale ad attivarsi per richiedere il rispetto dei diritti dei lavoratori”.