Poliziotta si suicida nel suo ufficio nella Questura di Brindisi: avrebbe usato la pistola di ordinanza

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Questura di Brindisi
Una vice questore aggiunto della Polizia si è suicidata questa mattina 4 agosto all’interno del suo ufficio in Questura a Brindisi. Avrebbe usato la pistola d’ordinanza.

Tragedia a Brindisi. Una vice questore aggiunto della Polizia si è suicidata nella mattina di oggi 4 agosto all'interno del suo ufficio in Questura a Brindisi. Stando alle prime informazioni, la donna aveva 42 anni (e non 35, come riportato in un primo momento) ed era anche in servizio come vice dirigente della Squadra Mobile.

Si sarebbe suicidata usando la pistola d'ordinanza. Si indaga per capire nel dettaglio quanto accaduto. Sul posto si è precipitato anche il procuratore facente funzioni d Brindisi Antonio Negro. Stando a quanto riportano i quotidiani locali, la donna era rientrata oggi dal suo periodo di ferie.

Il fatto sarebbe avvenuto intorno alle 9 e, secondo i primi aggiornamenti, non ci sarebbero dubbi sulla natura volontaria del gesto. Sembra stesse attraversando un periodo di depressione legato a motivi personali.

La Procura di Brindisi ha disposto accertamenti di rito, dato che la poliziotta ha utilizzato la pistola d'ordinanza. La salma della donna verrà riconsegnata nelle prossime ore ai familiari per organizzare i funerali.

"Il suo gesto estremo ci lascia sgomenti, profondamente colpiti e addolorati", ha detto il segretario dell'Associazione Nazionale Funzionari di Polizia Enzo Letizia.

E aggiunge: "È difficile trovare parole adeguate di fronte a una tragedia che stravolge le coscienze e lascia un vuoto incolmabile. Ma proprio per questo, sentiamo il dovere di rivolgere un appello accorato: il disagio, quando prende forma dentro di noi, può diventare un'ombra capace di spegnere la voglia di vivere".

"Ma se trova la forza di uscire fuori può incontrare mani tese, cuori pronti ad ascoltare, affetti che salvano. Non restiamo soli. Parlare, condividere, chiedere aiuto non è segno di debolezza ma di umanità. In questo momento di silenzio e lutto, ci stringiamo tutti attorno a chi oggi soffre e piange, con rispetto e con affetto. Con la promessa che nessuno debba sentirsi invisibile nel proprio dolore", conclude.

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