La Germania martedì ha cambiato le regole per la somministrazione del vaccino anti-Covid di AstraZeneca. Il siero dell’azienda anglo-svedese sarà somministrato alle persone con più di 60 anni, mentre le persone più giovani potranno ottenere il vaccino solo dopo una "attenta valutazione medica". In sostanza, si tratta di procedere a una "individuale analisi di eventuali rischi" prima di procedere alla somministrazione del farmaco. La decisione è stata presa dal governo e dai ministri della Salute di tutti gli stati federali dopo che la Commissione permanente per i vaccini aveva cambiato le raccomandazioni sull’uso del vaccino. Una decisione non corretta secondo Guido Rasi, microbiologo ed ex direttore esecutivo dell'Ema, l'agenzia europea per i medicinali, che stamane ha commentato la vicenda intervenendo a SkyTg24. Secondo Rasi, la decisione di sospendere il vaccino AstraZeneca per gli under 60 non è corretta perché nel caso toccherebbe all’Ema farlo. “Ho perplessità su come si sta muovendo la Germania”, ha detto l’ex direttore dell’agenzia europea dei farmaci. "Quella decisione – ha spiegato ancora – dovrebbe farla prendere all'Ema. Non è possibile che la Germania prenda decisioni che non discuto nel merito, anche se sarebbe meglio condividessero di più. E soprattutto dovrebbero anticipare ogni singolo caso all'Ema discutendolo lì". La somministrazione del vaccino AstraZeneca era già stata sospesa in Europa a inizio mese dopo le segnalazioni di alcuni casi di trombosi. Le somministrazioni erano poi ricominciate dopo che l’Agenzia europea per i medicinali aveva confermato la sicurezza del farmaco.

Variante inglese coperta dai vaccini: "Bisogna stare attenti alle sudafricana e brasiliana"

Rasi ha commentato anche gli ultimi dati sulla prevalenza della variante inglese del Covid in Italia. L’altissima prevalenza della variante inglese nei contagi “è una brutta notizia per le ospedalizzazioni e purtroppo sulla mortalità, ma se riusciamo come sembra a ingranare con le vaccinazioni non è così brutta notizia, visto che questa variante risponde ai vaccini”, ha spiegato. “Bisogna stare attenti alle varianti sudafricana e brasiliana, verso le quali i vaccini sembrano meno efficaci”, ha invece sottolineato il microbiologo. Secondo Rasi la partita oggi si gioca sulle vaccinazioni e che con "18-20 milioni di vaccinati le cose cambiano".