Auto su folla a Modena

“Pensi che distruggiamo l’Italia?”: cosa dice El Koudri nei video girati il giorno della strage di Modena

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Salim El Koudri
Salim El Koudri, autore della strage di Modena dello scorso 16 maggio, aveva registrato quattro video deliranti prima dell’attacco. Erano noti agli investigatori almeno dallo scorso 8 giugno e continuano a escludere la matrice terroristica.

Salim El Koudri ha registrato quattro video: due il 15 maggio, e due poco dopo la mezzanotte, che portano quindi la data del 16, il giorno in cui si è lanciato con l'auto sui passanti a Modena. Una strage che ha falciato decine di persone ferendone sette. Di queste, una ha subito l'amputazione delle gambe e un'altra è morta a due mesi di distanza.

Quel giorno le telecamere di sorveglianza hanno ripreso il 31enne El Koudri mentre abbandonava la Citroen grigia con la quale aveva appena investito i passanti. È stato fermato poco dopo, da alcuni cittadini che lo hanno consegnato poi alla Polizia.

Da allora, il giovane italiano di origine marocchina si trova in custodia cautelare in carcere con le accuse di strage, lesioni e omicidio. La Procura di Modena ha escluso, almeno per il momento, l'aggravante di terrorismo, e ha disposto subito la perizia psichiatrica.

I video deliranti

Il giorno stesso dell'attentato e del fermo del 31enne gli investigatori hanno eseguito la perquisizione nell'abitazione dove viveva con i genitori e la sorella nella cittadina di Ravarino. Hanno anche sequestrato il suo cellulare, dove sono stati trovati quattro video, immediatamente inviati alla Digos a Bologna per analizzarne il contenuto.

Come apprende Fanpage.it da fonti vicine all'indagine, i video sarebbero già stati in possesso della Procura almeno dall'8 giugno, quando ne è stata depositata la trascrizione. Nell'informativa, il flusso di video viene definito un ininterrotto “delirio rabbioso”.

Nei video, El Koudri si riprende con il cellulare nella sua stanza mentre dice frasi prive di un chiaro nesso logico nelle quali per ben tre volte viene nominata una popolare cantante italiana. La citazione però sarebbe priva di connotazioni, sia in senso positivo che negativo.

I video in parte sono stati trascritti, e in parte risultano incomprensibili. Sono in italiano e inglese, inframezzati da qualche parola in arabo. El Koudri si rivolge a un "tu" immaginario, al quale chiede: "Cosa pensi, che distruggiamo l'Italia? Questo è il problema fratello", come riporta la trascrizione trasmessa agli inquirenti.

Al momento, chi indaga esclude che siano stati inviati a qualcuno. Il giovane autore non fa riferimento alla strage che si prepara a mettere in atto poche ore dopo, né la rivendica. Perché possa essere definita terrorismo secondo la definizione di legge, la strage di Modena deve essere stata progettata con la finalità di destabilizzare lo Stato, e intimidire i cittadini.

L'ipotesi di terrorismo e il delirio religioso

El Koudri viene da una famiglia islamica, ma non si sarebbe mai mostrato interessato alla religione. Non ne seguiva i precetti, non rispettava il ramadan, e non si recava in moschea. Come abbiamo appurato, i referenti della comunità islamica di Ravarino non avevano contatti diretti con lui, ma solo con i suoi familiari, i quali erano ben inseriti nel tessuto sociale.

Il giovane aveva dato segnali di problemi di salute mentale che aveva taciuto a tutti in famiglia. Nel 2022 aveva iniziato un percorso presso il centro di salute mentale di Castelfranco Emilia, interrotto poi, volontariamente, nel febbraio 2024. Da lì, i familiari riferiscono di una chiusura sempre più profonda che avrebbe toccato l'apice nei mesi antecedenti ai fatti di Modena, durante i quali il ragazzo viveva isolato nella sua stanza.

Subito dopo l'arresto, mentre si trovava in carcere, gli è stato chiesto se volesse parlare con un imam, o volesse il Corano. Il giovane però ha risposto al suo avvocato, Fausto Gianelli, di volere una Bibbia, anche se non aveva mai mostrato interesse per la religione cristiana. Come spiega l'avvocato Gianelli, "El Koudri mostra i sintomi di un inequivocabile delirio".

L'unico riferimento alla cristianità risale al 2021, quando invia mail all'Università dove si era laureato in Economia alla triennale. Alla richiesta di avere un lavoro "come impiegato" aggiunge una serie di insulti: "Bastardi cristiani", "Gesù sulla croce lo brucio".

Adesso, starà ai periti incaricati dal Tribunale, e non dalla difesa dell'indagato, il compito di accertare si ci sia stata alla base una forma di radicalizzazione, oppure un delirio dovuto a un disagio mentale.

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