Scene da far west a Palermo, dove pochi minuti fa sono stati esplosi colpi di arma da fuoco che hanno provocato il ferimento di tre persone: si tratta di un uomo di 58 anni, Giuseppe Giordano, e del figlio Gianluca di 27. Colpita anche una coetanea di quest'ultimo, Debora Naimo, raggiunta all'altezza del ginocchio. Nessuno di loro sarebbe, secondo le prime indiscrezioni, in pericolo di vita ma tutti sono stati trasferiti in ospedale per accertamenti. È successo poco prima delle 13 di oggi, lunedì 16 settembre, in via Regina Bianca alla Zisa e a terra sono stati trovati sei bossoli. Le indagini sono condotte dai carabinieri che stanno cercando di ricostruire dinamica e movente della sparatoria. Secondo quanto ricostruito finora, i colpi sarebbero stati esplosi al culmine di una lite, ma resta da accertare l'eventuale coinvolgimento di una quarta persona, che potrebbe essere fuggita dopo aver fatto fuoco.

In zona, infatti, le forze dell'ordine hanno trovato una Fiat 500 Abarth abbandonata probabilmente da qualcuno che è poi scappato. L'auto è risultata rubata a un uomo che risiede in zona via Leonardo da Vinci. Accanto alla scena teatro della sparatoria anche una Ford Fiesta grigia con le luci accese e i finestrini abbassati. Gli investigatori stanno cercando di capire se i due mezzi abbandonati in strada sono collegati alle persone coinvolte nella sparatoria. Inoltre, alcuni residenti hanno raccontato di aver sentito già ieri sera delle urla provenire dalle strada nel corso di una discussione che potrebbe essere sfociata in dramma questa mattina.