Ordinano il rombo in trattoria e lo pagano 156 euro, la denuncia di due turisti canadesi a Venezia

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Due turisti canadesi hanno ordinato un rombo da 1,2 chili in una trattoria di Venezia, arrivando a pagare in due 156 euro. La coppia, che ha pagato senza replicare, ha poi denunciato la cosa all’associazione Adico, sostenendo di non essere stata adeguatamente informata dal personale che aveva consigliato loro il piatto.

Un rombo eviscerato e messo in forno con testa, lisca e coda sarebbe costato a due clienti canadesi 156 euro perché di 1,2 chili. I due clienti si sono lamentati della "disavventura" online. I due si sono rivolti all'associazione Adico per raccontare la spiacevole avventura, ma in molti si sono schierati al fianco della trattoria, finita nella bufera social.

La dicitura da menù sarebbe stata di 13 euro ogni cento grammi. Una dicitura che sarebbe riportata già nel menu. La coppia si è rivolta all'associazione consumatori Adico. Secondo l'associazione, i due turisti avrebbero prima ordinato una pizza margherita da 8 euro, un'acqua minerale naturale a 4,50 euro e il rombo, pagato oltre 150 euro. La coppia ha raccontato di non aver minimamente immaginato la cifra che sarebbe poi apparsa sullo scontrino. I due si sarebbero fidati del cameriere che aveva suggerito loro di scegliere quel piatto, per poi pentirsene.

All'associazione, inoltre, i due hanno riferito di aver pagato senza protestare per non suscitare una spiacevole "discussione pubblica", ma poi hanno sottolineato di essersi sentiti imbrogliati a causa della scarsità di informazioni.

Adico ha deciso di pubblicare l'email scritta dalla coppia canadese e lo scontrino dalle cifre esorbitanti, raccontando per filo e per segno la testimonianza fornita dai due turisti. Secondo i due, il cameriere non avrebbe spiegato che il prezzo del piatto andasse in base al peso, anche se il locale si è difeso spiegando che i costi sono indicati sul menu. Un menu che la coppia non avrebbe letto, almeno basandosi su quanto scritto nell'email di denuncia. "Ci siamo fidati non immaginando quello che sarebbe successo di lì a poco", hanno scritto.

Adico ha sottolineato che i camerieri sono "tenuti a fornire tutte le indicazioni richieste" e che i prezzi devono essere regolarmente riportati sul menu. Per un reclamo formale sull'indicazione dei costi, invece, i consumatori possono rivolgersi alla Guardia di Finanza o alla Polizia Municipale.

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