Omicidio Firenze, arrestate 3 persone: erano in casa con la vittima, avevano coltelli e mazze da baseball

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La palazzina alla periferia di Firenze dove questa notte è stato trovato un uomo senza vita
Svolta nelle indagini dell’omicidio di venerdì a Firenze: tre persone, trovate in casa insieme all’uomo ucciso, sono state arrestate. All’origine della rissa e dell’omicidio ci sarebbe il tentativo di riscossione violenta di un debito non saldato.

Svolta nelle indagini sull’omicidio avvenuto la notte del 27 febbraio a Firenze: i carabinieri hanno compiuto tre arresti, si tratta delle persone che si trovavano insieme alla vittima in casa in via Reginaldo Giuliani. Tutto è nato da una lite in strada poi andata avanti nella casa in cui un uomo è stato ucciso.

Erano da poco passate le 2 della notte del 27 febbraio quando, a seguito di segnalazione di alcuni cittadini al 112 per una rissa in atto, i militari del Nucleo Radiomobile di Firenze sono arrivati nell’appartamento dove era ancora in corso una vera e propria rissa. In quella casa, secondo quanto accertato dai militari, c’erano almeno quattro persone che si fronteggiavano armate di coltelli e mazze da baseball.

Il loro violento litigio aveva avuto inizio in strada, dove in tre avevano cominciato a fronteggiarsi, poi si erano spostati nella casa dove vi erano altre due persone (uno dei quali – fanno sapere i carabinieri – partecipava attivamente ai successivi sviluppi). I carabinieri intervenuti, considerata la scena che si sono trovati davanti, hanno dovuto estrarre armi a scopo di deterrenza per fermali. A terra ferite sono rimaste tre persone, tutte in stato di incoscienza e con profonde ferite. Una quarta persona è rimasta illesa.

La persona che ha poi perso la vita è un italiano di 34 anni: è stato colpito con un’arma da taglio. Gli altri tre uomini, dopo le cure, sono stati tratti in arresto per rissa aggravata, lesioni aggravate e omicidio, per tale ragione associati al carcere di Sollicciano. All’origine della rissa e dell’omicidio, secondo quanto emerso nel corso delle prime indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Firenze e condotte dai Carabinieri del Reparto Operativo, ci sarebbe il tentativo di riscossione violenta di un debito non saldato le cui ragioni sono in corso di accertamento.

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