Falsificavano monete da 2 euro per ottenere soldi veri alle slot machines: arrestata banda di 3 persone a Prato

Cinque persone sono state sottoposte a fermo perché ritenute responsabili di un'attività di falsificazione, distribuzione e smercio di monete false da due euro. I cinque indagati di origine cinese vivevano a Prato e avevano intrapreso un'attività di contraffazione di un livello tale da superare perfino i più sofisticati dispositivi elettronici di controllo. Le indagini nei loro confronti sono niziate nel mese di novembre 2025, dopo che in 13 occasioni erano state sequestrate quasi 20mila monete false nei cambia-monete delle sale slot-video-lottery della provincia di Prato.
Tramite indagine, con gli accertamenti tecnici effettuati dal Centro Nazionale di Analisi delle Monete (“Coin National Analysis Center") della Zecca di Stato, è stato appurato che le monete appartenevano a un'innovativa e insidiosissima classe di contraffazione concepita per l'inserimento nei dispositivi cambia-monete per ottenere banconote genuine.
I falsari avevano emulato con successo tutte le caratteristiche di sicurezza delle monete genuine, come peso, dimensioni e magnetismo perfettamente baricentrico, coniando le facce nazionali italiana, francese, tedesca, slovena, greca, belga e lussemburghese.
Le indagini sono state condotte con le tecniche investigative più sofisticate tecniche, si sono sviluppate con il supporto dei Carabinieri del Nucleo Operativo Antifalsificazione Monetaria di Roma e del Comando Legione dei Carabinieri Toscana.
L'arresto è stato eseguito nella notte tra venerdì e sabato mattina anche con il supporto di personale specializzato della Zecca di Stato e di Europol, successivamente intervenuto per il qualificato supporto di rispettiva competenza.
Sono state arrestate 3 persone di 47, 37 e 51 anni. Il 47enne, secondo quanto emerso, era a capo della banda, mentre i due uomini di 37 e 51 anni lo assistevano nell'attività di falsificazione. Per i tre è stato accertato il pericolo di fuga e per questo le autorità hanno disposto la custodia cautelare con l'accusa di associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità, finalizzata alla produzione e al traffico di monete false. Il gruppo è ora nella Casa Circondariale di Prato.