Sono circa 1200 i migranti che nelle ultime 24 ore sono stati recuperati in mare aperto dalle motovedette della Guardia di Finanza, oltre che da due mercantili e dall'ultima nave delle ONG rimasta operativa, la Aquarius dell'organizzazione SOS Mediterranee. Circa 700 migranti sono stati trasbordati tra questa notte e le prime ore del mattino, mentre altri 500 erano stati salvati nella giornata di ieri e consegnati alle autorità italiane. Le operazioni di salvataggio, a quanto riferito dalla ONG, sono state particolarmente complicate, causa il cedimento strutturale di uno dei gommoni su cui viaggiavano circa 70 migranti.

Una nuova ondata di sbarchi che avviene in condizioni di mare calmo, ma che rappresenta una netta inversione di tendenza rispetto ai mesi passati. Anche perché la stragrande maggioranza dei migranti salvati in mare proviene dai paesi sub-sahariani e si è imbarcata sulle coste libiche, sfuggendo dunque alla sorveglianza delle autorità di Tripoli con cui il governo Gentiloni aveva stretto accordi. La rotta libica, insomma, potrebbe tornare a essere quella privilegiata per scafisti e trafficanti di uomini. Tutto ciò in un momento in cui, come riportano alcuni osservatori internazionali, le motovedette della Guardia Costiera libica sembrano aver ridotto le operazioni nella loro zona Sar.

Nel frattempo, il neo ministro dell'Interno Matteo Salvini, dopo aver ribadito di non voler assistere a "un'altra estate di sbarchi", pubblica una "singolare" valutazione della questione immigrazione sulla propria bacheca Facebook. Il leader leghista rilancia infatti un post in cui si parla di "disinformazione" sulle reali condizioni economiche dell'Italia come motivo che spingerebbe i migranti a partire, sottolineando come molti di loro provengano da paesi africani stabili e in crescita.

Salvini vuole negare lo sbarco nei porti italiani alla Aquarius: "Vadano a Malta"

A riportare la notizia è Fiorenza Sarzanini sul Corsera: il Viminale sarebbe intenzionato a vietare l'ingresso nei porti italiani alla nave Aquarius, della ONG SOS Mediterranee, che ha a bordo 629 migranti soccorsi nelle ultime ore. Scrive Sarzanini:

L’imbarcazione si trova a 43 miglia da Malta e il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha scritto una lettera urgente alle autorità de La Valletta proprio per comunicare che quello è il «porto più sicuro», dunque spetta a loro concedere il via libera all’attracco. Al momento non c’è stata alcuna risposta e intanto si è deciso di impedire che Aquarius possa scegliere come alternativa un approdo nel nostro Paese.

La replica di Malta: ‘Non è nostra competenza'

La risposta di Malta non si è fatta attendere ed è arrivata da un portavoce del governo maltese, citato da Malta Today. Il recupero della nave Aquarius, secondo La Valletta, "è avvenuto nell'area di ricerca e salvataggio libico ed è stato coordinato dal centro di Roma. Malta non è l'autorità di coordinamento e non ha competenze su questo caso".