"La vera storia la sappiamo solo noi e le forze dell'ordine a cui ci siamo rivolti. Se avete almeno un minimo di rispetto verso anche solo uno di noi, vi prego: lasciateci in pace”. A scriverlo in un post sul proprio profilo Facebook è Sara, la ex fidanzata di Alberto Pastore, il 23enne che ieri ha confessato con uno status sullo stesso social network di aver ucciso il suo migliore amicoYoan Leonardi, fuori un locale di Borgo Ticino, nel Novarese, e ha poi pubblicato una serie di stories su Instagram nelle quali prova a spiegare il suo gesto. Dopo la diffusione della notizia, la 19enne ha iniziato a ricevere centinaia di richiesta di amicizia e messaggi privati. Alcuni sono post di solidarietà, ma la maggior parte sarebbero insulti. Una becera tendenza che la diffusione dei social network ha alimentato negli ultimi anni.

"Questo è uno dei tanti messaggi tipo che sto ricevendo – spiega Sara – La maggior parte ho deciso di ignorarla totalmente, ma questo ho voluto postarlo nella speranza che la mia risposta a questa ragazza basti anche per gli altri "haters" accaniti. Io lo ribadisco: i social, i telegiornali e tutte le notizie inerenti a questa tragedia, sono sbagliati in molte cose che ora non starò a raccontarvi nello specifico. Io vi chiedo solo di smetterla di mandare richieste su richieste di amicizia e soprattutto di scrivere messaggi". Lo chiede "con tutta me stessa. È una situazione che non auguro a nessuno, lasciateci in pace".

Si erano lasciati a luglio: "Lui mi ossessionava"

Sara ha poi spiegato al Corriere della Sera che lei e Alberto era finita a luglio: “Non funzionava più. Siamo stati insieme due anni, poi qualcosa si è interrotto e gli ho detto che non lo volevo più”. Il ragazzo però non si era mai rassegnato. “Mi tempestava di messaggi sul telefono e anche su Facebook, voleva che tornassimo insieme. Ma io non ne volevo sapere. Dopo la nostra separazione è cambiato radicalmente. Quando stavamo insieme non era geloso. Anzi, non mi faceva paranoie. Ci sono molti ragazzi che dicono alle proprie fidanzate come vestirsi, invece lui era tranquillo. Era divertente, simpatico. Poi, dopo la fine della nostra storia, è diventato possessivo e ha cominciato a ossessionarmi” spiega la 19enne.

Con Yoan non c'era nulla

La giovane ribadisce che con Yoan c’era solo un’amicizia: “L’ho conosciuto dopo essermi fidanzata con Alberto e ogni tanto si usciva tutti insieme in compagnia. Loro si frequentavano fin da bambini e con il tempo anch’io e lui abbiamo legato, ma niente di più. Quando tra me e Alberto è finita, lui mi ha aiutato, perché Albi stava diventando ossessivo”. Alberto però era convinto che tra Yoan e Sara ci fosse qualcosa. “ Ma non era così. Yoan era fidanzato e io facevo la mia vita. Se Yoan ha avuto una colpa è stata quella di cercare di aiutare Alberto: ogni suo gesto è stato mal interpretato. Ma secondo me c’è dell’altro. Non so cosa sia accaduto tra di loro, ma ho avuto la sensazione che Alberto odiasse Yoan da tempo e che la gelosia di oggi sia solo un pretesto per vendicarsi di qualcos’altro” racconta la giovane, che si dice scioccata per la confessione dell’ex sui social network: “È chiaro che Alberto in quel modo ha voluto vendicarsi di Yoan e anche di me. Come se fosse tutta colpa nostra”.

Pm valuta premeditazione

La procura di Novara sta valutando l'ipotesi di contestare la premeditazione nei confronti di Pastore. Ieri il ragazzo si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al pm: ha però già fatto sapere che si sottoporrà all'interrogatorio del gip all'udienza di convalida. A corroborare la tesi della procura è il fatto che Pastore avesse con se un coltello, oltre all'intenzione di restare da solo con Yoan dopo la partita di calcetto, e infine il posto scelto per fermarsi con l'automobile.