L’ex senatore Filippi sequestrato e rapinato, bottino da 3 milioni: “Mi hanno puntato una pistola in faccia”

Rapina con sequestro per l'ex senatore della Lega e imprenditore vicentino Alberto Filippi. L'uomo è stato sorpreso al rientro nella sua villa di Arcugnano, in provincia di Vicenza, da un gruppo di quattro malviventi che lo hanno tenuto in ostaggio con la famiglia per circa un'ora.
A quanto si apprende, l'episodio è avvenuto nella serata di ieri, venerdì 17 aprile, intorno alle ore 23.00. I ladri, secondo quanto è stato ricostruito, sono sbucati da un cespuglio, armati di pistola e incappucciati, e hanno colpito Filippi mentre stava parcheggiando l'auto in garage.
Lo hanno quindi portato di forza all'interno dell'abitazione, dove c'erano la moglie e le figlie piccole. Nella villa i malviventi hanno preso l'imprenditore e lo hanno condotto in un'altra stanza, rubando orologi di pregio, del valore di alcune centinaia di migliaia di euro, e delle borse. Il bottino è ancora da quantificare, ma si aggirerebbe intorno ai 3 milioni di euro.
Alberto Filippi: "Mi hanno riempito di pugni, poi mi hanno puntato una pistola in mezzo agli occhi"
"Quattro persone mi hanno aggredito alle spalle, mi hanno riempito di pugni, caricato una pistola e me l'hanno puntata in mezzo agli occhi", ha raccontato Filippi al Giornale di Vicenza.
"Mi hanno detto di aprire l'abitazione e da padre ho pensato: ‘Cosa succederà se apro la porta?', ma ho dovuto farlo. E ci hanno svaligiati. Mia moglie è stata con le bambine ed è rimasta calma. Sono state sequestrate un'ora in camera da letto, sempre tenute a vista", prosegue.
"Io ero al piano terra con uno di loro che aveva un lungo cacciavite, me lo puntava sul fianco. Non parlava italiano, diceva di non capire. Mentre gli altri parlavano italiano, ma non lo erano", ha ricordato ancora.
"Quando sono andati via siamo riusciti a chiamare immediatamente le forze dell'ordine, ho recuperato un telefono tra oggetti che avevano sparpagliato in giardino, l'ho trovato in garage. Abbiamo lanciato l'allarme e sono arrivati subito i Carabinieri".
Il vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto: "Piena e sincera solidarietà a Filippi e alla sua famiglia"
"Esprimo la mia piena e sincera solidarietà ad Alberto Filippi e alla sua famiglia, vittime di un episodio gravissimo che ha colpito non solo una persona, ma l'intera comunità vicentina", ha scritto in una nota Francesco Rucco (Fdi), vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto.
"Parliamo di un fatto di una gravità assoluta – prosegue – con modalità che generano allarme e insicurezza diffusa: un'aggressione violenta, in casa, di notte, con una famiglia sotto minaccia. Questo è semplicemente inaccettabile. Serve proseguire con determinazione nel lavoro già avviato dal Governo sul fronte della sicurezza".