Nel mese di agosto la redazione di Fanpage.it ha ricevuto e pubblicato molte testimonianze di persone che vanno all'estero a fare le vacanze perché l'Italia è troppo cara. Sono arrivate molte segnalazioni di prezzi davvero esagerati, non sempre segnalati in modo trasparente, e di divieti illegali negli stabilimenti balneari. Fabio ci ha scritto la testimonianza del suo viaggio in Italia che racconta anche il rovescio della medaglia: posti dove è ancora possibile godersi le ferie e la ricerca del locale o del lido giusto per non spendere troppo. Forse meno anche che all'estero. Se anche tu hai visto esperienze positive o negative in vacanza in Italia o in viaggio all'estero e vuoi raccontarle, inviaci la tua storia cliccando qui.
La lettera di Fabio in giro per l'Italia
Ho letto molte testimonianze di persone che, dall'Italia, vanno in ferie all'estero perché più economico. Sicuramente in Italia ci sono posti di mare (e oggi anche di montagna) molto cari durante l'estate, però ce ne sono tanti – meno noti e non ancora pubblicizzati dai vari influencer – dove è ancora possibile fare una vacanza a un prezzo accessibile, pari (se non inferiore) a quello di Paesi come la Grecia o la Spagna. Per questo voglio raccontarvi la mia esperienza, vissuta a cavallo fra fine luglio e i primi di agosto (forse – va detto – un periodo meno caro rispetto a ferragosto, ma anche questa è una strategia per risparmiare!).
Dopo diversi anni all'estero, quest'estate ho deciso di restare in Italia e fare un giro in auto (premetto che non ho un'auto lussuosa, ma una city car con 260mila chilometri alle spalle. Però ho risparmiato il costo degli aerei che avrei dovuto prendere per recarmi in qualsiasi altro posto) sulle coste della Penisola. Da Milano ho fatto varie tappe e, in particolare, ho trovato molto economica la costa dei trabocchi, in Abruzzo. A San Vito Chietino, ad esempio, pagavo 20 euro ombrellone e due lettini per l'intera giornata, in prima o seconda fila (non ce n'erano più di 3 in quel tratto). Ma soprattutto intorno a me c'erano chilometri e chilometri di spiaggia libera. È vero che lì la spiaggia è di ciottoli, ma è la caratteristica del territorio e c'era davvero molto spazio dove poter stare, anche per far giocare i bambini.
Io pranzavo al ristorante del lido (due antipasti misti di pesce e due spaghetti con le vongole, con una bottiglia di vino, ho speso esattamente 24 euro a persona), ma ho visto tante persone portarsi il panino o la frutta senza che nessuno, giustamente, gli dicesse nulla. Così come tanti della spiaggia libera magari venivano al bar del lido a prendere la bottiglietta d'acqua, il caffè o altro. A me, il secondo giorno che sono tornato nella stessa spiaggia, il titolare del lido, quando mi ha visto arrivare, ha offerto una bottiglietta d'acqua perché apparivo accaldato: questo ci tengo a dirlo perché si parla sempre male della categoria dei balneari, ma non sono tutti uguali!
Prima dell'Abruzzo sono stato nelle Marche, esattamente nel Conero: è una zona più rinomata e quindi anche un po' più cara. Anche qui però mi sono un po' ingegnato per cercare posti più economici: una sera, ad esempio, ho mangiato in un chioschetto nel porticciolo di Numana che faceva cucina di pesce. Era un posto semplice, con i tavoli e le sedie di plastica bianca fra le barche in rimessaggio e le tovaglie (se c'erano, ora non ricordo) di carta. Però frittura di pesce e spaghetti con le cozze ho pagato 25 euro, con la birra.
Poi sono sceso nel Gargano, che pure è una località nota e turistica, ma anche qui voglio raccontarvi la mia esperienza con i sempre tanti criticati lidi. Il primo giorno sono rimasto nella spiaggia di Peschici, ho preso un ombrellone e due lettini (pagato 25 euro, perché ho chiesto la prima fila), ma – siccome il bagnino non rispondeva alla radio – la titolare mi ha chiesto di andare a cercarlo che poi per scusarsi ci avrebbe offerto il caffè. E così è stato: nel pomeriggio sono andato al bar a comprare un gelato e la signora si è ricordata, senza che io glielo chiedessi, di offrirmi due caffè. Il secondo giorno, invece, ero più riposato e mi sono spostato con l'auto in una spiaggetta fuori dal paese, sulla strada per Vieste, e lì ho pagato 15 euro lettino e ombrellone. È chiaro che sono andato in un posto un po' più "scomodo" da raggiungere, ma era sicuramente anche più bello e tranquillo.
Poi sono andato in Costiera sorrentina e lì è effettivamente stato un salasso. In una giornata ho dovuto pagare due volte il parcheggio: il giornaliero vicino al B&b (alla modica cifra di 35 euro) e un altro nei pressi della spiaggia, non raggiungibile a piedi per uscire un po' dal casino, ben 18 euro! Per carità i posti sono bellissimi, ma sono talmente pieni di turisti che ai negozianti non interessa l'attenzione per il singolo cliente.
Infatti ci sono rimasto appena due giorni e sono andato nel Cilento, precisamente a Palinuro. Lì ho ritrovato i prezzi se non dell'Abruzzo almeno del Gargano. Il primo giorno sono arrivato tardi in spiaggia e il titolare del lido mi ha detto che avrei pagato dopo. Sinceramente ero un po' preoccupato, temendo la "mazzata" alla fine. Verso le 18,30 sono andato a prendere due aperitivi, alla cifra di 6 euro l'uno, e quindi ho chiesto di pagare anche l'ombrellone e i lettini. La risposta è stata: "E quanto devo farti pagare, che sei stato solo qualche ora? Vabbè arrotondiamo a 20 e stiamo apposto". Insomma ho pagato 8 euro per un pomeriggio di mare.
Ma il posto che ho trovato più economico in assoluto è la costa Ionica della Calabria, dove è finito il mio viaggio per l'Italia. Fra Soverato, ovviamente dopo il caotico lungomare, e Montepaone ci sono chilometri e chilometri di spiaggia libera con solo qualche stabilimento balneare. Sabbia bianca e mare pulito, facilmente raggiungibile con l'auto. Dormivo a Gagliato, un paese in collina a 14 chilometri di distanza dalla spiaggia, circa 20 minuti in auto, dove una casa in affitto con due camere da letto ho pagato 500 euro per l'intera settimana di ferragosto. Certo non era nuova e iperaccessoriata, ma aveva l'indispensabile per dormire, cucinare e mangiare all'aria aperta. Al bar del paese due amari li ho pagati 5 euro e quando sono andato a cena nella più famosa Serra San Bruno a mangiare i funghi in sei persone e un bambino abbiamo speso 124 euro in tutto. Certo che anche lì ci sono e ci saranno i posti più cari, qualcuno mi è pure capitato, ma dipende molto da che scelte fai.
Quello che voglio dire con questa mia lettera è che troppo spesso si dice che l'Italia è cara e per questo conviene andare all'estero, ma perché si va nelle località alla moda, nei posti in cui vanno tutti o, peggio, dove vanno vip e influencer. Ma ci sono tanti altri posti meno turistici e proprio per questo meno cari, più accoglienti ma ugualmente belli. Che poi mi chiedo: ma chi va all'estero per spendere poco, va nei posti famosi o in quelli più segreti? In Spagna si spende poco a Ibiza e Formentera o in località sconosciute? In Grecia è economia Mykonos o le isolette meno frequentate? Forse dovremmo provare a fare lo stesso anche in Italia.
Ah un'ultima cosa, che mi ha sinceramente stupito molto: in diversi ristoranti ho potuto lasciare perfino la mancia tramite carta di credito, non avendo mai contanti con me!