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Stiamo pubblicando in questi giorni le esperienze e le storie di alcuni lettori che ci parlano delle loro vacanze – spesso sottolineando le difficoltà per i prezzi – e molti in particolare sottolineano la necessità di andare all’estero per via dei continui rincari in Italia. C’è chi racconta ad esempio che da tempo sceglie la Spagna, dove trova condizioni più favorevoli del Belpaese, chi come un altro lettore opta ormai da tempo per alcune località della Grecia. Dice di aver notato anche lì un aumento, ma nulla in confronto agli “eccessi di casa nostra”. Pubblichiamo la sua esperienza: "In Grecia non esiste il concetto di approfittare del turista. Almeno una settimana all'anno, fuori dall’Italia".
La lettera a Fanpage.it
Amo la Grecia, soprattutto le località e le isole meno conosciute dagli italiani e meno prese d'assalto dal "turismo cafone". Quindi non parlo di Mikonos, né di Santorini, ma spiagge del Peloponneso, penisola Calcidica, isola di Leucade nel mar Ionio, isola di Samos nell'Egeo.
Anche in Grecia ho notato un aumento dei prezzi nella ristorazione, seppure senza gli eccessi di casa nostra. Capitolo spiagge: in alcune località è sufficiente ordinare qualcosa da bere e si può approfittare di lettini e ombrellone gratis.
Quest'anno a Samos, in spiagge deliziose con mare turchese, per due lettini e l'ombrellone i prezzi andavano dai 6 ai 15 euro per tutta la giornata. Con doccia, servizi igienici e chiosco.
In queste località della Grecia non esiste il concetto di approfittare del turista. Almeno una settimana all'anno, fuori dall’Italia!