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La posta dei lettori

“Vi spieghiamo perché scegliamo la Spagna per le vacanze: spiagge libere e benzina a 1,50 euro al litro”

Fanpage.it riceve e pubblica le lettere di alcuni lettori che quest’anno hanno preferito la Spagna all’Italia per le proprie vacanze estive: “Parcheggio sia libero che a pagamento ma con prezzi bassi e la spesa costa sicuramente meno che a Brescia”.
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A cura di Redazione
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Riceviamo e pubblichiamo le lettere di alcuni lettori che ci hanno raccontato le loro vacanze all'estero, in particolare in Spagna, dove – a differenza di quanto succede in Italia – pare sia possibile trascorrere qualche giorno di relax e divertimento senza spendere una fortuna. Come è successo a Paolo, a cui molti hanno risposto: da 15 anni vola a Valencia per trascorrere le vacanze, "dove le spiagge sono libere e i parcheggi gratis". I rincari di questi mesi, complice anche l'aumento del prezzo del carburante, hanno infatti “costretto” molte famiglie a cambiare le proprie abitudini per il caro ombrellone.

Le lettere a Fanpage.it

Angela ci scrive: "Volevo anch'io aggiungermi al signore che viene in Spagna da 15 anni. Io e mio marito da molto più tempo passiamo le nostre vacanze in Spagna, in Costa del Sol, ma anche Maiorca e Andalusia. Ci siamo sempre trovati benissimo: spiagge ampie e libere o con lettini, docce libere per tutti, persone educate e molto cordiali. Parcheggio sia libero che a pagamento ma con prezzi bassi e la spesa costa sicuramente meno che a Brescia".

Agostino ci racconta: "In questo momento sono in vacanza in Spagna, a Gavà mar Barcellona, spiagge libere con bagnini, bagni e docce. Al supermercato si comprano ottimi prodotti a prezzi bassi, ma la cosa più importante la benzina costa € 1,50/litro. È palese che in Italia molte cose non funzionano".

Ma non è tutto ora quel che luccica. Elisa, infatti, ha scritto: "Scrivo in risposta alla storia di Paolo. Vi prego, smettetela di parlare di Valencia e sponsorizzarla. La città è satura e non ne possiamo più di turisti adolescenti e adulti che gridano, perché pensano che la città sia Tomorrowland e che tutto sia il loro set per le storie di Instagram. Quello che dice Paolo è vero, ma in proporzione gli stipendi in Italia sono leggermente più alti di quelli della Comunità. La spesa per me non costa "il 30% in meno", la casa che affitta Paolo potrebbe essere la vivenda di qualcuno, vista l'enorme crisi abitativa che attraversa la comunità, proprio per colpa dell'overtourism".

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