“Non ci sono soldi”, ignorano cartello e assaltano bancomat ma la cassaforte è vuota: ladri beffati nel Foggiano

Assalto al postamat di Ordona. Tre ladri lo fanno esplodere ma vanno via a mani vuote. È il terzo assalto e la sindaca chiede maggiore sicurezza: “Il nostro territorio è un campo di battaglia”
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Nuovo assalto a bancomat nel Foggiano. Questa volta è successo intorno alle ore 4 di notte nel piccolo Comune di Ordona. Tre persone si sono recati all'ufficio postale e hanno fatto esplodere il postamat, per poi ripartire a bordo di un'auto di grossa cilindrata, ma a mani vuote. Non si può dire però che fosse una sorpresa: fuori dal bancomat delle poste era stato affisso un cartello rivolto proprio ai ladri che li avvisava dell'assenza di denaro allo sportello.

Nonostante questo, i ladri sono arrivati sul posto con il volto coperto da passamontagna e hanno fatto esplodere per ben due volte il postamat. Quello che hanno trovato però è una cassaforte vuota. E dopo il colpo fallito hanno lasciato un ufficio distrutto.

L'accorgimento del cartello di avviso era stato preso in ragione del numero di assalti registrati che in questi anni hanno lasciato spesso il piccolo paese, 3 mila abitanti appena, senza banca né sportello poste per lungo tempo.

La Sindaca: "È la terza esplosione, è un campo di battaglia"

L'episodio è stato denunciato con un post dalla sindaca di Ordona, Adalgisa La Torre: "Non è più tollerabile che delinquenti senza scrupoli trasformino il nostro territorio in un campo di battaglia. È la terza volta in pochi anni che il postamat viene preso di mira. L'ufficio era tornato in funzione circa due mesi fa. I danni sono notevoli, per cui è probabile che resteremo nuovamente senza servizi".

Si tratta dell'ennesimo caso, come denuncia sui suoi social: "La banca ha chiuso nel maggio del 2022, lasciando attivo solo lo sportello di prelievo, ma qualche mese più tardi, a seguito di un assalto, anche quello ha chiuso definitivamente. Ora mi chiedo, chi sarà il prossimo? A chi toccherà? Ormai è solo questione di tempo, ma tutti i comuni saranno interessati da questo fenomeno. Vogliamo risposte concrete. Vogliamo vedere fatti. Vogliamo sicurezza. Non è certamente colpa di chi è sul territorio, capiamo che si tratta di questioni nazionali, ma abbiamo bisogno di sicurezza".

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