C'è anche Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell'Udc, tra le persone indagate nell'inchiesta della procura di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri che ha portato questa mattina a una maxi operazione da parte di polizia, carabinieri e guardia di finanza contro la ‘Ndrangheta.

Movimentazione di denaro illecita per 300 milioni euro

Il blitz è scattato questa mattina all'alba in tutta Italia: duecento donne e uomini della Direzione Investigativa Antimafia e centosettanta unità tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza con il supporto di quattro unità cinofili e un elicottero le persone impegnate. Sono 48 le misure di custodie cautelari nei confronti dei maggiori esponenti delle ‘ndrine tra le più importanti di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cutro come “Bonaventura”, “Aracri”, “Arena” e “Grande Aracri”, ma anche di imprenditori e funzionari pubblici collusi con le organizzazioni criminali. Oltre alle misure cautelari, la Procura della Repubblica di Catanzaro ha disposto l’esecuzione di numerosi sequestri di beni costituiti da compendi aziendali, immobili, autoveicoli, conti correnti bancari e postali. Nel corso delle indagini è stata accertata la movimentazione illecita di denaro per un valore di oltre trecento milioni di euro.

Cesa: Sono estraneo ai fatti, mi dimetto da Udc

Secondo quanto trapelato sembra che siano 13 le persone sono finite in carcere mentre 35 sono state poste agli arresti domiciliari: le accuse sono di riciclaggio, turbativa d’asta, intestazione fittizia di beni ed associazione mafiosa. Fra loro, nomi noti della politica, dell’imprenditoria e delle professioni di Catanzaro, ma anche funzionari, dipendenti pubblici e politici. Stando a quanto riportato da Repubblica.it sarebbe in corso una perquisizione da parte delle forze dell'ordine nella casa romana di Lorenzo Cesa che ha commentato: "Ho ricevuto un avviso di garanzia su fatti risalenti al 2017. Mi ritengo totalmente estraneo, chiederò attraverso i miei legali di essere ascoltato quanto prima dalla procura competente – il commento rilasciato poco dopo la diffusione della notizia – come sempre ho piena e totale fiducia nell'operato della magistratura. E data la particolare fase in cui vive il nostro Paese rassegno le mie dimissioni da segretario nazionale come effetto immediato".