Muore durante un’escursione Gian Luca: fu uno dei soccorritori del terremoto di Amatrice

A cura di D. F.
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Gian Luca Flori è morto mentre – insieme alla moglie e a un gruppo di amici – effettuava un trekking nel Lazio: nei mesi scorsi aveva prestato soccorso alle popolazioni terremotate.

Gian Luca Flori, l'appassionato escursionista  di Roncoscaglia, in provincia di Modena, rimasto ferito venerdì scorso durante un trekking in provincia di Frosinone, è morto a causa delle gravissime lesioni riportate dopo un volo di oltre cinque metri da una rupe. L'uomo stava camminando insieme alla moglie e a un gruppo di amici sul sentiero di San Benedetto quando, dopo aver affrontato un percorso alternativo, è scivolato precipitando per diversi metri. I suoi compagni hanno chiamato il soccorso alpino laziale, intervenuto immediatamente operando con una squadra di terra della stazione Cnsas (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) di Collepardo e l’elicottero sanitario del 118 del Lazio con a bordo il tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino e il medico del 118. L'intervento di recupero è stato molto complicato a causa del terreno ripido e della fitta vegetazione.

Dopo l’incidente Flori è stato trasportato in eliambulanza al Policlinico Umberto I di Roma. La notizia del decesso del 48enne si è diffusa velocemente. L'uomo è stato ricordato dagli amici come "una persona generosa e sempre pronta a mobilitarsi per gli altri". Da tempo era divenuto membro del nucleo dei soccorsi speciali Croce Rossa Italiana. Il 48enne si era distinto per i soccorsi prestati durante le fasi di emergenza dei terremoti in Emilia Romagna, dove sono in molti a ricordarlo e a piangerne la scomparsa, ma era intervenuto anche l’anno scorso ad Amatrice. Il modenese lascia la moglie e un figlio, tanti amici, e le tante persone che ha aiutato.

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